Parere negativo dall’Arta sull’altezza degli edifici

23 Marzo 2023

Non serve la valutazione ambientale per quelli tra la ferrovia e il lungomare  Ma l’agenzia è in disaccordo con il via libera della conferenza dei servizi

ROSETO. Novità per il limite massimo delle altezze degli edifici nell’area tra la ferrovia e il lungomare. La conferenza dei servizi che riunisce Comune, Regione, Provincia, Soprintendenza, Arta e Asl ha stabilito che per la variante parziale alle norme tecniche di attuazione del nuovo piano regolatore generale, proposta dall’amministrazione comunale, non sia necessaria la Vas, la valutazione ambientale strategica. Ma su questo c’è il parere contrario dell’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, l’Arta.
Il parere, che non è vincolante, critica la previsione, prevista nelle norme, di aumentare il limite massimo delle altezze degli edifici nell’area tra la ferrovia e il lungomare. «La previsione di aumentare il limite massimo delle altezze in prossimità della linea di costa», si legge nel parere dell’Arta, «solleva una problematica più volte evidenziata da questa agenzia per l’ambiente in altri procedimenti di Vas e relativa alla modifica del profilo dell’edificato sul fronte mare, aspetto che può determinare un impatto significativo sul paesaggio. Tenuto conto di quanto riportato, per le valutazioni inerenti l’incremento del limite massimo di altezza consentito in prossimità della linea di costa, si rimanda alle valutazioni della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo, ed è rimessa all’autorità competente ogni determinazione in ordine all’ammissibilità della procedura di verifica di assoggettabilità a Vas».
L’assessore alla rigenerazione urbana, Gianni Mazzocchetti, precisa che «prima erano previste diverse altezze per gli edifici tra la ferrovia e il lungomare in base alla distanza dalla linea demaniale, mentre ora con le nuove norme tecniche di attuazione tutti, sia alberghi sia residence, avranno le stesse altezze». Secondo indiscrezioni degli addetti ai lavori, sul lungomare già sono presenti alcuni edifici che avrebbero altezze oltre il consentito, e questa norma dunque permetterebbe di equiparare tutte le strutture, quelle già costruite e quelle da realizzare. Sul lungomare centrale, inoltre, al posto degli ex hotel Clorinda e Radar sorgeranno degli appartamenti, mentre per l’ex hotel Mion sul lungomare nord, come disse a giugno scorso il sindaco Mario Nugnes, l’amministrazione vorrebbe che lì sorgesse un hotel di qualità. Roseto, infatti, soffre la carenza di posti letto anche per la mancanza di alberghi nel tratto centrale del lungomare, a parte rare eccezioni. «A breve comunque», aggiunge Mazzocchetti, «la variante parziale alle norme tecniche di attuazione del nuovo Prg potrà andare in consiglio comunale per l’adozione. È importante accelerare su questo aspetto perché la città ha bisogno da anni di un nuovo piano regolatore». Il piano regolatore è fermo al 1990. Fino al 30 maggio, inoltre, tutti gli interessati, imprenditori e cittadini proprietari di terreni, potranno presentare le proprie proposte per la manifestazioni di interesse.
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