«Parità di genere, non contano i numeri»

16 Febbraio 2022

TERAMO. Il Centro di cultura delle donne “Arendt”, presieduto da Guendalina Di Sabatino, interviene sulla non elezione di nessuna donna al consiglio provinciale e sul documento di protesta di un...

TERAMO. Il Centro di cultura delle donne “Arendt”, presieduto da Guendalina Di Sabatino, interviene sulla non elezione di nessuna donna al consiglio provinciale e sul documento di protesta di un centinaio di cittadini e cittadine contro quello che hanno definito uno “schiaffo alla democrazia”. «Il superamento della disuguaglianza di genere riguarda donne e uomini», recita la nota, «e richiede impegno, coerenza, scelte, azione, confronto. È di fondamentale importanza che nelle istituzioni venga rappresentato il Paese reale e che la rappresentanza politica di genere non possa essere identificata, confusa e sostenuta con il discorso aritmetico delle percentuali sul quale è incentrato il documento, che riduce il problema alla mera appartenenza a un sesso biologico».
Nel documento c'è l'appello alle dimissioni di un consigliere per permettere l’elezione almeno di una donna. «Una donna qualunque?» incalza il centro Arendt, «noi non sposiamo l’emancipazione individualistica e le politiche delle donne di destra e vogliamo essere rappresentate da quelle di sinistra aperte a un dialogo consapevole e coerente. Se manca la consapevolezza che le discriminazioni nella vita pubblica dipendono dai ruoli di genere e dalla divisione sessuale del lavoro le donne, come gli uomini, continueranno a perpetuare il sessismo».(a.d.f.)