Parkattivo ancora fermo L’associazione protesta

Lettera aperta della presidente Mastrilli: «Le buste per l’assegnazione dell’area dovevano essere aperte dal Comune due settimane fa, ma sono spariti tutti»
ROSETO. Un parco pubblico di 1.800 metri quadrati, adatto a tutti, che riqualificherebbe un’area attualmente in abbandono, proposto a marzo 2017 dall’associazione “Parkattivo” ma che, allo stato attuale, ancora non può essere realizzato. Non ce la fa più Lorena Mastrilli, presidente dell’associazione proponente, che da due settimane circa attende l’apertura di una busta per l’assegnazione dell’area, che sbloccherebbe la situazione.
«Il 10 settembre il dirigente Paolo Bracciali», dice Mastrilli, «mi aveva promesso che entro il 20 settembre mi avrebbe convocato per l’apertura pubblica della busta. Siamo al 4 ottobre e io sto ancora aspettando. Ho deciso dunque di scrivergli una lettera pubblica, perché purtroppo sono abituata alle promesse non mantenute delle amministrazioni, ma non posso più restare in attesa». Parkattivo è un progetto di recupero di un’area verde a sud di Roseto, nella zona sportiva, da anni abbandonata a se stessa e, spesso, ricettacolo di rifiuti. L’idea è quella di un parco polivalente, attrezzato, adatto a tutti e inclusivo, finanziato dai privati ma che resterebbe un bene pubblico, con zero costi per il Comune.
Per dar vita a questo progetto si è costituita un’associazione no profit, “Parkattivo”, e si sono messe in moto una serie di azioni e collaborazioni gratuite. «Il terreno in questione però», precisa Mastrilli. «è un’area pubblica, per cui prima di accendere i motori fu chiesto il parere del sindaco Sabatino Di Girolamo, che subito fu entusiasta dell’idea e dello spirito di una cittadinanza attiva e collaborativa». A due anni e mezzo dalla proposta, però, tutto sembra fermo. «Ho sollecitato parti politiche e amministrative», scrive Mastrilli nella lettera, «e lei signor Bracciali, in prima persona, tantissime volte. Le ho inviato diverse mail senza nessuna risposta, l’ho cercata telefonicamente senza successo». Nonostante questi ritardi Mastrilli non molla e vuole arrivare in fondo per vedere realizzata l’opera.
«Ho accettato tutte le regole della procedura, come è corretto che sia», prosegue Mastrilli nella lettera, «ma qui non ci sono grosse scuse per quest’inerzia. Il Comune, nello specifico, e lei come dirigente, non deve reperire fondi per finanziare l’opera, non si deve occupare del progetto, non deve pensare a nulla se non di aprire la busta e controllare che l’offerta rispetti quanto richiesto dal bando. Che ParkAttivo parta dipende da lei, ed è giusto che la cittadinanza interessata lo sappia. Chiaro è che io non mollo, credo in quest’idea e cercherò ogni via possibile per arrivare fino in fondo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

