Parolin: «Vi porto il saluto del Papa»

Il segretario di stato del Vaticano ha chiuso la 36ª Tendopoli dei giovani
ISOLA DEL GRAN SASSO. Cala il sipario sulla 36ª Tendopoli di San Gabriele. L'ultimo giorno, ieri, si è aperto con la tradizionale marcia a piedi verso Isola del Gran Sasso. Ad attendere i tendopolisti nel santuario, al ritorno, c'era il cardinale Pietro Parolin, segretario di stato del Vaticano, con altri quindici sacerdoti provenienti da tutta Italia. «Carissimi giovani è con grande gioia che mi ritrovo in mezzo a voi, a poche settimane dalla Giornata mondiale della Gioventù di Cracovia», ha detto Parolin prima di iniziare una partecipata e seguitissima celebrazione eucaristica. «È stata un'esperienza esaltante e indimenticabile, vissuta insieme a papa Francesco e a una moltitudine di vostri coetanei provenienti da tutti i continenti. Il Papa stesso lo ha definito “un vero e proprio Giubileo dei giovani a livello mondiale”. Quando la Chiesa convoca un Giubileo, siamo invitati a vivere uno straordinario tempo di grazia. Mi auguro pertanto che anche questa 36ª Tendopoli, che ha avuto per tema la misericordia, sia stata uno straordinario tempo di grazia nel segno del Giubileo. Sono lieto di portarvi la vicinanza, il saluto e la benedizione del Santo Padre e vorrei in questa omelia della messa conclusiva riprendere alcuni punti salienti del suo ricchissimo insegnamento sulla misericordia e lasciarveli, insieme a tante altre cose belle che avete scoperto e sperimentato in questi giorni, come una mappa per il vostro futuro».
«La mia venuta tra di voi», ha aggiunto il cardinale, «ha riacceso in me, nella mente e nel cuore, il ricordo del mio primo incontro con la Tendopoli a Valencia, in Venezuela, dove ero nunzio apostolico, quando padre Francesco (padre Francesco Cordeschi, organizzatore della Tendopoli,ndr) mi invitò lì nel 2011, come ora a celebrare la messa conclusiva. Sappiamo che il Venezuela si dibatte in pesantissime difficoltà sociali, politiche ed economiche, che stanno procurando grandi sofferenze a quella cara popolazione. Preghiamo per loro. Preghiamo perché i protagonisti della vita pubblica e le componenti della società siano saggi e coraggiosi a trovare soluzioni pacifiche e prevalgano in tutti il senso del bene comune, della giustizia, della solidarietà e dell'amore». Presente anche il vescovo di Teramo Michele Seccia, che in apertura della messa ha detto ai tendopolisti: «Non siate giovani pensionati del sofà»e li ha invitati a seguire l'esempio di San Gabriele. La manifestazione si è chiusa con la rituale foto di gruppo davanti al santuario.

