Parolisi in carcere studia legge

25 Aprile 2017

L’ex caporal maggiore condannato a vent’anni per l’omicidio della moglie Melania

TERAMO. Nell'altra vita dell'ex caporal maggiore Salvatore Parolisi, quella con una condanna definitiva a vent'anni per l'omicidio della moglie Melania Rea, c'è la laurea in giurisprudenza. Dopo l'esame di maturità per diventare operatore agroalimentare sostenuto nel carcere teramano di Castrogno, Parolisi ha iniziato a studiare legge nel carcere di Pavia dove si trova attualmente detenuto. Nei giorni scorsi ha superato il primo esame di diritto costituzionale e ora sta studiando per il successivo. Nel frattempo i suoi legali stanno preparando il ricorso contro il provvedimento con cui nei giorni scorsi il tribunale dei minori di Napoli, oltre a confermare il provvedimento di decadenza della potestà genitoriale già deciso dalla Cassazione, ha vietato ogni contatto con la figlioletta, anche telefonico. Secondo gli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza «un provvedimento che non tiene in nessuna considerazione il diritto alla genitorialità». Tre gradi di giudizio hanno stabilito che quel l 18 aprile del 2011 ad uccidere fu l'ex militare . Non fu un delitto premeditato ma d'impeto: perchè, hanno stabilito i giudici riconoscendo quell'imbuto passionale sempre sottolineato dalla procura, «ormai stretto in un tunnel, incapace di scegliere tra la moglie e l'amante». Parolisi ha sempre ripetuto che non ha ammazzato sua moglie, che l'ha tradita ma non uccisa. Che quel giorno di aprile è rimasto a far dondolare la figlia sull'altalena del pianoro di Colle San Marco, mentre Melania è sparita. (d.p.)

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