Parroco allontanato, fedeli in rivolta

Don Domenico Panetta: «Il vescovo mi ha chiesto di lasciare per un anno per motivi di salute». Scatta la protesta sul web
GIULIANOVA. La comunità parrocchiale giuliese insorge contro il momentaneo allontanamento di don Domenico Panetta, da 40 anni parroco di San Flaviano. In moltissimi si stanno mobilitando per una raccolta firme da presentare al vescovo Michele Seccia con cui chiedere di far restare il sacerdote. Il parroco ha comunicato, durante le messe di domenica scorsa, che andrà via per un anno a causa delle sue condizioni di salute (don Domenico è affetto da molti anni da diabete) e che questa scelta gli è stata «fortemente consigliata» dal vescovo durante lo scorso ritiro a san Gabriele con tutta la diocesi, prima dell’inizio dell’anno pastorale. Il parroco, alla fine delle messe, ha infatti raccontato che il vescovo, dopo avergli chiesto insistentemente della sua salute, ha ritenuto giusto concedere un periodo di riposo per permettergli di curare il suo diabete, trascurato negli anni.
Visibilmente scosso ed emozionato, don Domenico ha dunque raccontato a quanti si sono recati in sacrestia dopo le messe a salutarlo che «il vescovo mi ha preso in contropiede, ma attraverso di lui si esprime la volontà di Dio stesso. È stata una decisione presa per la mia salute».
Sono esattamente 40 anni che don Domenico è a Giulianova, da quando, proprio in una domenica di settembre del 1976 arrivò città in sostituzione del parroco don Alberto Di Pietro, ormai anziano e in età da pensione. Domenica prossima, dunque, don Domenico celebrerà le sue ultime messe a San Flaviano, tra cui quella delle 10 in cui sono previsti tre battesimi, e poi partirà alla volta di Morrovalle, dove il fratello passionista Gabriele è priore del convento. Da qui, successivamente si trasferirà a Loppiano, in Toscana. «Vi ringrazio tutti per il vostro affetto e delle vostra vicinanza», ha ribadito commosso don Domenico rivolto alla comunità giuliese che ormai considera casa sua. In molti, sia domenica pomeriggio che ieri, e probabilmente sarà così per l’intera settimana, hanno voluto parlare a tu per tu con il parroco, per esprimere la propria vicinanza. Ufficialmente, infatti, il motivo dell’allontanamento è la salute del parroco, ma in molti si sono chiesti perché il sacerdote non avrebbe potuto curarsi a Giulianova, invece di essere allontanato per un anno. In atto ci sono diverse raccolte firme per impedire la partenza dell’amato parroco, che, in 40 anni, ha celebrato migliaia di battesimi, comunioni e matrimoni, ma don Domenico, con la voce calma e familiare che lo contraddistingue, ha ringraziato tutti per il gesto ma ha anche replicato che le firme non serviranno a cambiare la decisione del vescovo. Sono in tanti, però, a credere che non si tratti solo di un anno.
Il timore, infatti, è che l’allontanamento sia per sempre, anche se don Domenico ha sempre rassicurato del contrario. Domenica, nella messa delle 10, si prevede una grande folla a San Flaviano per far sentire la propria vicinanza all’amato parrocoe salutarlo. Il vescovo Seccia, in settimana, dovrebbe nominare il sostituto che potrebbe essere padre Leonardo Bux, già priore del convento dei Benedettini del monastero del Santo volto, che potrebbe affiancare don Domenico proprio nella messa di domenica prossima. Sicuramente la partenza di don Domenico lascerà un grande vuoto in tutti i giuliesi.
Margherita Totaro
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