Parte il piano della Provincia per abbattere i cinghiali
TERAMO. Parte il piano provinciale di contenimento dei cinghiali. Da sabato saranno avviate le battute di caccia selettive per limitare la presenza degli animali sul territorio e i danni alle...
TERAMO. Parte il piano provinciale di contenimento dei cinghiali. Da sabato saranno avviate le battute di caccia selettive per limitare la presenza degli animali sul territorio e i danni alle colture. Le squadre impegnate nelle operazioni saranno formate da "selecontrollori" e "selecacciatori" residenti in provincia e muniti di uno speciale patentino rilasciato al termine di un corso di formazione. Alle battute di caccia saranno associate attività di controllo che proseguiranno fino al 12 luglio con il coordinamento della polizia provinciale. Sia gli abbattimenti che gli eventuali danni alle coltivazioni, inoltre, saranno monitorati in tempo reale utilizzando la piattaforma digitale già attivata dalla Provincia.
Il numero dei capi cacciabili è commisurato ai danneggiamenti registrati nei terreni agricoli durante l'ultimo biennio, come stabilito dal piano che ha ricevuto l'avallo dell'Ispra, l'istituto superiore di protezione e ricerca ambientale. Le stime più recenti, infatti, indicano in 350mila euro l'importo degli indennizzi da pagare per il 2014 agli agricoltori che hanno visto i loro campi devastati dai cinghiali. I danni maggiori si registrano nella tarda primavera e in autunno, per cui questo periodo è il più idoneo per abbattimenti selettivi. Secondo il consigliere delegato alla caccia Piergiorgio Possenti, l'operazione consentirà di risparmiare almeno 50mila euro. «La proliferazione dei cinghiali ha raggiunto limiti non compatibili con gli equilibri ambientali», afferma, «il piano comunque è flessibile, potremo modificarlo in base a rilievi costanti».
Esprimono soddisfazione le associazioni Enalcaccia, Urca ed Arci caccia. «Questo piano», osservano, «è lo strumento che attendevamo per il controllo serio ed efficace dei cinghiali». (g.d.m.)

