Parte il processo a Dell’Olio il marittimo detenuto in Spagna

26 Luglio 2018

Il 70enne giuliese arrestato l’anno scorso a Valencia in un blitz contro il contrabbando di sigarette comandava il rimorchiatore dei container in cui vennero scovati nove quintali di “bionde” 

GIULIANOVA. Si apre oggi in Spagna il processo a Corrado Dell’Olio, il marittimo giuliese arrestato l’anno scorso a Valencia nell’ambito di una maxi operazione internazionale di contrabbando di sigarette nella sua veste di comandante di un rimorchiatore per conto di una società armatrice triestina.
Per l’uomo, da allora in carcere in una prigione spagnola (nel Paese la detenzione preventiva è molto più lunga rispetto all’Italia), è fissata la prima udienza nel tribunale di Cadice. Il settantenne uomo di mare giuliese alla fine del mese di luglio 2017 fu fermato in prossimità del porto di Valencia mentre con il suo rimorchiatore stava conducendo una nave porta container.
La guardia di finanza spagnola, in collaborazione con la Guardia Civil, in quella occasione aveva programmato tre ispezioni di cui due a Barcellona (porto ed aeroporto) ed una nello scalo marittimo andaluso, uno dei più attivi e trafficati del sud Europa. Su quel bastimento approdato nel bacino della città mediterranea erano collocati sotto stiva diversi container il cui contenuto, come dichiarato sul certificato d’origine accompagnatorio evidentemente emesso in maniera difforme dalla realtà, avrebbe dovuto essere calzature in plastica.
I controlli, eseguiti probabilmente dietro soffiata, fecero emergere una realtà molto diversa. All’interno di un container fu trovato un carico di nove milioni di sigarette “American Legend” contraffatte. L’operazione di polizia doganale di Valencia portò all’arresto di nove persone di cui tre componenti dell’equipaggio tutto italiano del rimorchiatore comandato da Dell’Olio. I legali spagnoli ed un consulente tecnico italiano già allora affermarono che Dell’Olio era stato accusato di favorire il contrabbando di sigarette, pur essendo nell’impossibilità materiale di controllare dal rimorchiatore il contenuto della nave che custodiva i container sotto stiva.
Nell’operazione, condotta dall’Olaf, l’ufficio europeo antifrode, furono coinvolti sette Paesi tra cui Belgio, Grecia, Lituania, Olanda, Ucraina, Spagna e Romania. In totale la retata internazionale portò all’arresto di 32 persone, 142 milioni di sigarette illegali sequestrate evitando frodi fiscali per circa 28 milioni di euro. Il processo inizia oggi nel tribunale di Cadice con i legali della difesa che tenteranno di smontare le accuse. Per Dell’Olio si è mosso anche il console onorario d’Italia che sta seguendo da vicino tutto il caso.
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