Parte il ripristino della spiaggia erosa

Lunedì la Regione darà l’ok al prelievo della sabbia a Pescara. Lavori previsti di notte per non danneggiare i turisti
PINETO. A Pineto, sul litorale nord di Villa Ardente, sono in arrivo 3.200 metri cubi di sabbia. Lunedì 6 è stata convocata in Regione Abruzzo una conferenza di servizi tra i vari enti interessati dalla quale uscirà, salvo intoppi burocratici dell’ultimo minuto legati ai vari iter autorizzativi, la determina diretta ad allargare l’arenile pinetese recentemente danneggiato dalle mareggiate. L’importo messo a disposizione dalla Regione è di 100mila euro. Le ruspe entreranno in azione in quella che in termini di pericolo erosione è considerata una “zona rossa”, nel tratto che va dal lido “da Gino” fino alla fetta di litorale antistante l’hotel Ambasciatori che al momento può contare solo una fila di ombrelloni. I lavori saranno svolti nelle ore notturne per evitare disagi ai clienti degli stabilimenti balneari e dureranno circa due settimane.
Al riguardo ieri l’assessore al demanio Alberto Dell’Orletta ha detto: «Finalmente con la conferenza di servizi in Regione già dalla prossima settimana si procederà ai lavori di ripristino del litorale nord di Pineto gravemente danneggiato dalle mareggiate. Già da martedì, salvo intoppi, la sabbia sarà prelevata in modalità terrestre dalla marina di Pescara e spalmata davanti alla pineta Catucci. Si procederà gradatamente, una concessione balneare alla volta, e per limitare i disagi si lavorerà nelle ore notturne. Non si procederà come l’anno scorso», continua l’assessore, «con il ripascimento tramite draga per evitare ulteriori deterioramenti alla costa antistante i lidi».
Giorni fa intanto i titolari di alcuni stabilimenti, non vedendo l’arrivo della sabbia, hanno cominciato a proprie spese a livellare, con l’ausilio di ruspe, la sabbia davanti alle proprie concessioni. Il presidente del comitato cittadino “Via Liguria” Roberto Bernaudo ha detto: «Siamo già nella prima settimana di luglio e al momento non c’è spiaggia a sufficienza. Se malauguratamente dovesse abbattersi una nuova mareggiata, la costa sparirà di nuovo e tutto verrà inghiottito». Franco Bosica del lido “La Tartana” dice di voler concedere ancora un po’ di tempo all’amministrazione comunale prima di alzare il livello della protesta: «Finora abbiamo atteso con pazienza, adesso ci auguriamo che non ci siano intoppi di alcun genere per l’arrivo della sabbia, rischiamo la stagione balneare già compromessa gravemente dal Covid». C’è da dire che un primo “assaggio” di ripascimento settimane fa era stato posto in essere dal Comune di fronte al lido dei Pini ma, alla prima mareggiata di giugno, è sparito nel nulla. La speranza dei proprietari delle strutture ricettive della zona è che già da settembre si possa mettere mano al piano che prevede la messa a dimora delle scogliere orizzontali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

