Parte la bonifica della ex Saig: portati via gli ultimi cavalli

Sopralluogo del tecnico incaricato dalla ditta che dovrà fare i lavori nella vecchia distilleria Tra le priorità c’è il particolare iter per eliminare la cenere residuo delle lavorazioni
GIULIANOVA. Parte la tanto attesa bonifica del sito industriale della ex distilleria Saig nella zona dedicata della frazione di Colleranesco. Nei giorni scorsi un tecnico specializzato della ditta che dovrà provvedere a mettere in atto l’intervento ha effettuato un accurato e lungo sopralluogo.
Lo stesso tecnico ha chiesto ed ottenuto di essere accompagnato dalla polizia municipale, coordinata dal comandante maggiore Roberto Iustini, per la presenza di stalle abusive per il ricovero di cavalli di proprietà di famiglie di etnia rom. Proprio l’altro giorno, durante la verifica dello stato dei luoghi, è stato portato via l’ultimo cavallo presente così come disposto dai carabinieri forestali. Del resto la presenza di una piccola mandria di cavalli era stata fonte di rinuncia da parte di una precedente ditta specializzata che avrebbe dovuto provvedere alla bonifica dell’ex sito industriale.
Il tecnico incaricato ha preso atto della situazione ed ora appronterà un piano operativo per portare a termine la bonifica che attende da anni. Il primo elemento da rimuovere, con avvio a discarica speciale, è la cenere di borlanda presente in grandi quantità e mai eliminata dalla chiusura dell’ex stabilimento Saig. Si tratta di un residuo ottenuto dalla fermentazione e la distillazione della melassa di barbabietola.
Da tale lavorazione la Saig ricavava e produceva alcol per uso alimentare. Naturalmente la rimozione delle ceneri di borlanda è solo una parte della bonifica da effettuare visto che il sito è stato abbandonato da diversi anni ed in alcune parti vandalizzato o utilizzato impropriamente anche come discarica. Le prospettive per la proprietà, dopo il corposo intervento di bonifica, potrebbero essere lusinghiere. Infatti, con il nuovo tracciato del IV lotto della Teramo-Mare il nucleo industriale di Colleranesco, di cui l’ex Saig è parte integrante, e tutta la zona potrebbe compiere un grosso salto di qualità acquisendo anche un maggior valore in termini commerciali.
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