Parte la raccolta di firme per i referendum di Civati

6 Settembre 2015

TERAMO. E’ nato anche a Teramo un comitato per sostenere la raccolta firme promossa dall’ex deputato Pd Pippo Civati e dal suo nuovo movimento politico “Possibile” contro alcune riforme del governo...

TERAMO. E’ nato anche a Teramo un comitato per sostenere la raccolta firme promossa dall’ex deputato Pd Pippo Civati e dal suo nuovo movimento politico “Possibile” contro alcune riforme del governo Renzi. A presentare il comitato è stato l’ex consigliere comunale Valdo Di Bonaventura che ha precisato di non voler aderire, almeno per ora, al nuovo soggetto politico lanciato da Civati, ma di sposare le cause degli otto quesiti referendari. Il primo quesito riguarda l’eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature plurime nell’Italicum. Il secondo punta all’eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime. Il terzo riguarda l’eliminazione delle trivellazioni a mare, il quarto l’eliminazione del carattere strategico delle trivellazioni. Il quinto attacca lo Sblocca Italia, sesto e settimo attaccano il Jobs Act. L’ottavo chiede di abrogare, nella riforma della scuola, il potere di chiamata del preside-manager. Il comitato, di cui fanno parte diversi amministratori comunali della provincia di centrosinistra e di movimenti civici raccoglierà le firme sotto i portici tutti i sabati e i pomeriggi dei giorni feriali. (m.d.t.)