Partecipazione Il sindaco pensa alle consulte

17 Gennaio 2019

TERAMO. «Le commissioni speciali non sono strumenti di partecipazione. Bisogna aprire alla partecipazione le commissioni ordinarie e garantirla attraverso le consulte». La risposta alla richiesta del...

TERAMO. «Le commissioni speciali non sono strumenti di partecipazione. Bisogna aprire alla partecipazione le commissioni ordinarie e garantirla attraverso le consulte». La risposta alla richiesta del coordinamenti dei comitati di quartiere, avanzata tramite Domenico Bucciarelli. di costituire commissioni consiliari speciali a cui far partecipare i cittadini, arriva dal sindaco Gianguido D’Alberto, che proprio della partecipazione aveva fatto il suo cavallo di battaglia durante la campagna elettorale. Per il primo cittadino, dunque, la strada da seguire non è quella indicata dai comitati di quartiere. «Sulla questione stiamo accelerando i tempi», ha continuato il sindaco, «abbiamo già chiuso in commissione il nuovo statuto, che adesso andrà in consiglio, dove ci sono tutti gli strumenti di partecipazione previsti».
E proprio sui tempi, Bucciarelli, aveva espresso delle rimostranze. « A distanza di sei mesi dall'insediamento della giunta D'Alberto», aveva infatti scritto nella nota con la quale si chiedeva l’istituzione delle commissioni consiliari speciali, «stentano a decollare gli istituti della democrazia partecipativa con l'istituzione di appositi organismi. Nel contempo, si stanno costituendo altri comitati di quartiere e frazione, soddisfacendo in tal modo la “sete” dei molti cittadini teramani che sono stati per troppo tempo lontano da ogni considerazione politico- amministrativa nella gestione del bene comune». (a.m.)