Partecipazione, in città nascono quattro consulte

11 Dicembre 2021

Via libera alle domande per i teramani che vogliono esprimere proposte e pareri Integrazione, giovani, sport e attività produttive i temi di confronto col Comune

TERAMO . Il Comune compie un altro passo verso l’obiettivo programmatico della partecipazione popolare nei processi decisionali. Con la pubblicazione online degli avvisi rivolti ai cittadini interessati è stata avviata, infatti, la procedura per istituire le consulte. Si tratta di quattro organismi che, così come previsto nel regolamento approvato in consiglio nel giugno del 2020, affiancheranno l’amministrazione nel valutare e proporre interventi relativi a altrettante tematiche: integrazione delle comunità straniere, politiche giovanili, sport e attività produttive.
Per ognuna di queste, che saranno composte da un minimo di cinque a un massimo di 25 membri, la domanda di partecipazione andrà presentata all’ente entro il 10 gennaio, compilando il modulo reperibile sul sito internet dell’ente nel quale si può consultare anche l’avviso con i criteri previsti per proporre le candidature. Saranno poi gli uffici a fare una prima valutazione di congruità delle richieste e nel passaggio successivo la conferenza dei capigruppo, riunita dal presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo, darà il via libera definitivo alla costituzione delle consulte con i relativi componenti. «Per il momento le aree tematiche sono le quattro previste dal regolamento sulla partecipazione adottato dal consiglio», spiega l’assessore Sara Falini, «ma se ne potranno aggiungere altre sulla scorta delle indicazioni che potrebbero arrivare proprio dalla cittadinanza». L’attivazione delle consulte, in sostanza, rappresenta un ulteriore tassello del mosaico di democrazia partecipata concepito dall’amministrazione che si affianca al riassetto già varato dei comitati di quartiere e di frazione. I nuovi organismi avranno funzioni di supporto all’attività amministrativa, ciascuno per il settore di propria competenza, sia in chiave di proposta che valutativa.
Le consulte potranno presentare progetti, ma anche esprimere pareri su iniziative avviate o da avviare, in base alle richieste che arriveranno da sindaco, giunta o consiglio, ma in maniera autonoma rispetto agli organi istituzionali. L’attività degli organismi, comunque, non sarà vincolante per la formazione delle decisioni amministrative. «Lo scopo con cui saranno istituite le consulte», tiene a sottolineare Falini, «è anche quello di creare un collegamento ancora più diretto con i cittadini, in questo caso focalizzando l’attenzione non su un territorio, come nel caso dei comitati di quartiere e frazione ma su tematiche specifiche rispetto alle quali raccogliere esigenze, bisogni e segnalazioni».
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