Partenza incoraggiante ma senza code ai negozi

4 Gennaio 2015

Per alcuni commercianti la prima giornata è stata abbastanza soddisfacente ma le vendite sono state scarse nel periodo natalizio e a Capodanno

TERAMO. Si apre con un riscontro positivo il primo giorno di saldi nel centro storico di Teramo. C’è stato tanto movimento per le vie cittadine, soprattutto in tarda mattina e a pomeriggio inoltrato, ma senza ressa,grazie anche alla temperatura più mite. I commercianti si dicono speranzosi, anche se le vendite natalizie non hanno fatto riscontrare un boom di incassi, penalizzati anche dai giorni di ghiaccio e neve. Tanti esercenti hanno applicato su richiesta piccoli sconti ai clienti già prima dell’inizio dei saldi, arrivati in anticipo rispetto agli anni scorsi.

«C’è un movimento maggiore rispetto al solito sabato»,osserva Dario Foglia, vice presidente vicario di Confcommercio, «molti clienti aspettavano i saldi. Purtroppo sono stati anticipati di due giorni e anche questo ha influito negativamente sulle vendite natalizie. Il Natale non è andato bene, ci sono dei numeri che ancora non quantifichiamo ma abbiamo alcuni segnali non buoni. La cosa negativa, però, sono i falsi sconti che vengono anticipati anche al periodo prenatalizio. Ciò presuppone la furbizia di alcuni rispetto a chi segue realmente le regole, come chi inizia oggi (ieri, ndr) i saldi».

Girando per corso San Giorgio, piazza Martiri e corso De Michetti ieri pomeriggio, le vie risultavano piene di gente ed erano in molti a fermarsi per dare un’occhiata alle vetrine, anche chi era uscito solo con l’intenzione di fare una passeggiata. Non si vedevano code per i negozi, ma per strada c’erano tante persone con una o più buste in mano, soprattutto di calzature. Adamo Collevecchi, titolare del negozio di abbigliamento per uomo “Max”, invece, ha detto di aver lavorato di più nel mese di novembre. «Molte signore hanno preso i regali in anticipo. Dicembre è stato deludente, i quattro giorni prima di Capodanno, con la neve, senza lavorare, sono stati davvero penalizzanti. Invece sono molto importanti per noi commercianti. Oggi invece la partenza con i saldi è stata buona, poi si vedrà nel corso della settimana. Per i regali più importanti, dai 150 euro, le persone preferiscono aspettare i saldi, ma con l’inizio al 3 gennaio molti clienti richiedono gli sconti già dal 23 dicembre. Invece i capi più piccoli, di 60 o 70 euro, vengono acquistati anche prima». Che non ci sia stato un boom di vendite in questo primo giorno viene ribadito da Giancarlo Da Rui, presidente comunale di Confesercenti. «C’è stata leggermente più affluenza, ma non molta di più di quella di un normale sabato durante una giornata mite», ha spiegato, aggiungendo che «è anche normale che i clienti chiedano un lieve sconto ad una settimana dall’inizio dei saldi, che invece bisognerebbe riportare a fine stagione».

Per Franca Labrecciosa, presidente dell'Unione provinciale Commercio e turismo della Cna e proprietaria di alcuni negozi del centro storico, invece, l’avvio dei saldi è stato positivo con una buona affluenza di clienti. «Sono abbastanza soddisfatta, poi vedremo nei giorni a seguire. Da noi il lavoro a Natale è andato abbastanza bene, ma in quei quattro-cinque giorni di neve che avrebbero garantito la vendita per il Capodanno si è fatto poco. Non c’era nessuno per strada, il 31 pomeriggio non abbiamo neanche aperto. In saldo abbiamo messo prodotti nuovi che vendevamo fino a ieri a prezzo pieno. Il 50% lo applichiamo soltanto sulle cose di cui è rimasto un solo pezzo. Non è giusto neanche per il cliente che un abito presente fino al giorno prima a 100 euro con i saldi venga messo a 50 euro». Per sapere i saldi porteranno o meno un reale incremento delle vendite bisognerà aspettare qualche settimana.

Chiara Di Giovannantonio

©RIPRODUZIONE RISERVATA