Partita negata ai tifosi interisti: al via un’azione di risarcimento

18 Marzo 2023

TERAMO. Dopo aver vissuto una serata da incubo, parzialmente mitigata dall'approdo della loro squadra del cuore ai quarti della Champions League, i tifosi dell'Inter impossibilitati a vedere la...

TERAMO. Dopo aver vissuto una serata da incubo, parzialmente mitigata dall'approdo della loro squadra del cuore ai quarti della Champions League, i tifosi dell'Inter impossibilitati a vedere la partita con il Porto (pur avendo regolarmente acquistato i biglietti della sfida di ritorno disputata martedì scorso in Portogallo) hanno deciso di passare al contrattacco. Una dozzina di loro infatti, ma il numero è destinato ad aumentare (un migliaio circa i supporters nerazzurri coinvolti), si è rivolta al Codacons per avere un risarcimento dei danni subiti. «L'iniziativa è nata durante il volo che ci riportava a Roma. Messo a conoscenza dell'accaduto da parte di sette tifosi interisti di Foligno e due di Teramo, mi sono offerto di dar loro una mano dal punto di vista legale». A parlare così è l'avvocato Vittorio Ruggieri, vice coordinatore regionale del Codacons Abruzzo, presente allo stadio assieme al figlio di 11 anni. «A noi è andata meglio», spiega, «essendo potuti entrare senza problemi nel settore assegnatoci, da dove abbiamo assistito al match accanto a sostenitori locali con i quali abbiamo fraternizzato, sia durante che al termine dello stesso. Probabilmente agevolati dal fatto di essere entrati con largo anticipo e perché, all'ingresso, non hanno capito, grazie ai biglietti non nominali, che eravamo italiani».
Un pateracchio nato dalla scelta del Fc Porto di vendere ai supporters di casa un cospicuo numero di biglietti già acquistati dalla tifoseria interista. E nell'ovvia impossibilità di poter far entrare tutti, si è vietato l'ingresso agli spalti dei soli italiani: ammessi regolarmente all'interno dell'impianto per poi essere pericolosamente ammassati nella ristretta rampa di accesso al settore loro assegnato, dove hanno potuto solo "ascoltare" l'impresa dei propri beniamini. «Per ogni assistito», spiega l'avvocato Ruggieri, affiancato dal collega Ludovico Berti di Ancona, «chiederemo un risarcimento di 5.000 euro per danni patrimoniali e non, offrendo la nostra assistenza a titolo gratuito, fatto salvo il solo rimborso del contributo unificato. A tal proposito, abbiamo contattato anche la società Inter, offrendo la nostra assistenza legale a chiunque, sentendosi defraudato dei propri diritti, intenda fare qualcosa a propria tutela». Gli interessati possono comunque aderire all'iniziativa inviando una mail al seguente indirizzo: fcportodeverisarcire@gmail.com.
Stefano De Cristofaro