Partito il primo cantiere del sisma 2016

È un aggregato finanziato con 375mila euro. Il sindaco: «Ne abbiamo sbloccati altri venti, c’è un cambio di passo»
MONTORIO AL VOMANO. È partito il primo cantiere della ricostruzione post-sisma 2016 di un aggregato del centro storico di Montorio. La pratica del complesso di piazza Orsini è stata rilasciata l'11 novembre per un contributo di 375mila euro. L’aggregato, uno tra i più grandi tra quelli lesionati nel 2016, è costituito da più unità immobiliari e aveva riportato l’esito “B” di parziale inagibilità. È solo l’inizio della ricostruzione, finora inesistente soprattutto nei centri storici del capoluogo e delle frazioni, in un comune che è tra i più colpiti dai terremoti in Abruzzo ed è rientrato, perciò, nel doppio cratere 2009-2016. A Montorio tanto hanno pesato il ritardo, come negli altri comuni del Teramano rispetto a quelli dell’Aquilano, nell’approvazione dei piani di ricostruzione, il problema della sovrapposizione dei due terremoti, ma anche le troppe pratiche non presentate.
Quello di far rientrare i tanti sfollati nelle proprie abitazioni e di ridare vita al cuore del borgo è uno degli obiettivi principali della nuova amministrazione guidata dal sindaco Fabio Altitonante. «Per la ricostruzione 2016 abbiamo già sbloccato 21 cantieri per 3,5 milioni di euro», dice il primo cittadino, «69 pratiche rilasciate dagli uffici comunali sono in attesa di verifica dall’Ufficio speciale per la ricostruzione(Usr), per 18 pratiche è in corso il rilascio della sanatoria da parte degli uffici comunali e per 46 è necessaria l’integrazione della documentazione da parte dei professionisti esterni». Un impulso forte è stato dato anche alla ricostruzione 2009, che nel centro storico è stata praticamente ferma. Nell’agosto del 2018, a quasi dieci anni dal terremoto, è partito il primo cantiere e sono stati terminati solo due aggregati. «Dallo scorso ottobre sono stati avviati due cantieri per un importo di oltre 560mila euro», ha aggiunto Altitonante, «29 istanze hanno ricevuto il contributo sisma per 14,8 milioni di euro, otto istanze per 5,2 milioni di euro riguardano il centro storico e i lavori partiranno in questo primo semestre, otto istanze per quasi 7 milioni riguardano le frazioni con i lavori previsti nel secondo semestre, e ci sono 13 istanze per 2,7 milioni di euro per le quali l’Usr ha dato l’incarico a professionisti esterni». Dal 15 marzo partiranno i commissariamenti se non verranno presentate le pratiche per i 34 aggregati del centro storico (per 70 milioni di euro) per i quali non è stato presentato alcun progetto.
Un immobilismo degli anni passati comprovato anche dalle parole di una cittadina, Iole Di Donatantonio, che ha pubblicato sui social una foto che ritrae una messa in sicurezza ormai logora del 2009 in via Urbani. «Questa è la prova della stasi che ha regnato nel nostro paese», ha scritto, «sono 12 anni che vediamo quest'impalcatura, ma in 12 anni si ricostruiscono le città. Che questo nuovo anno ci dimostri che possa esserci rinascita, ma con i fatti». Una rinascita in cui crede il primo cittadino. «In 100 giorni di mandato», dice Altitonante, «abbiamo sbloccato una cinquantina di pratiche, i cui cantieri sono già partiti o partiranno, e stiamo monitorando tutta la situazione. La ricostruzione è una nostra priorità. Per questo abbiamo deciso di cambiare registro adottando un cronoprogramma, provvedimenti per accelerare i lavori e una nuova riorganizzazione e implementazione degli uffici. Un ringraziamento va al commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini e al titolare dell'Usrc Raffaello Fico per il supporto che stano dando a Montorio».
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