Partito l’iter per concedere i terreni alla Gran Sasso
PIETRACAMELA. «Abbiamo inviato una richiesta di nulla osta alla Regione per concedere i terreni dove insistono gli impianti di Prati di Tivo alla Gran Sasso Teramano a costo zero, solo per questa...
PIETRACAMELA. «Abbiamo inviato una richiesta di nulla osta alla Regione per concedere i terreni dove insistono gli impianti di Prati di Tivo alla Gran Sasso Teramano a costo zero, solo per questa stagione invernale, in via del tutto eccezionale, e siamo in attesa di una risposta dagli uffici competenti. Se ci sono stati ritardi, non sono a noi imputabili». A parlare è Paride Tudisco, presidente dell’Amministrazione separata dei beni di uso civico(Asbuc) di Pietracamela. La concessione dei terreni dall’Asbuc alla Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria degli impianti, che era stata sospesa perché la Gst non aveva pagato i canoni, è la condizione necessaria per riaprire la stazione appena le disposizioni governative lo permetteranno. Grazie all’utilizzo dei terreni la Gst potrà effettuare le operazioni propedeutiche a riavviare la stazione che sarà gestita, con una proroga di sei mesi, da Marco Finori. «Già dal 12 ottobre ho dato la nostra disponibilità per stilare la bozza di concessione al liquidatore della Gst Gabriele Di Natale», aggiunge Tudisco, «ma ho ricevuto risposta solo dopo due mesi e l’ho sentito solo martedì scorso in una video conferenza molto concitata. La Regione funge da ente di controllo in questa situazione e preciso che la concessione è solo per tre mesi e con gli impianti fruibili e in sicurezza».
Sulla situazione è intervenuto il sindaco di Pietracamela Michele Petraccia che ha stimolato un accordo tra Gst e Asbuc «per il bene della stazione», ha scritto in una nota. «Si deve lavorare per permettere a Prati di Tivo e alla sua economia di ripartire», ha proseguito, «trovare un accordo, nel più breve tempo possibile, è un obbligo per tutti».(a.d.fel.)
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