Partono i lavori per due rotonde

24 Novembre 2018

Pineto, lavori avviati dall’Anas al bivio di Atri e tra Scerne e la zona industriale

PINETO. Al via a Pineto alla realizzazione di due rotonde da parte dell’Anas. La prima va a sostituire l’impianto semaforico che si trovava sulla statale adriatica, nei pressi dell’incrocio per Atri, la seconda rotonda si trova a Scerne, al bivio per la zona industriale. A breve verranno realizzate altre due rotonde: una all’incrocio tra Pineto e Mutignano e l’altra all’incrocio con via Martella, nella zona antistante il Conad.
Il Comune evidenzia che «si sta avviando un’importante modifica della viabilità che poterà pian piano alla completa eliminazione dei semafori rendendo così più fluido lo scorrimento del traffico verso il centro del paese, riducendo le code in particolare nelle ore di punta».
Le zone oggetto di lavori sono presidiate a cadenza alternata da pattuglie della polizia municipale al fine di assicurare un normale deflusso delle auto specie al bivio Ss16 Sp 28 Atri-Pineto. Proprio in tale area ieri non sono mancate polemiche sollevate da alcune attività commerciali che a causa dei lavori si sono viste serrare temporaneamente le vie d’accesso. Il sindaco Robert Verrocchio e l’assessore ai lavori pubblici Cleto Pallini circa il nuovo assetto viario spiegano: «I lavori dell’Anas per le prime due rotonde previste sul nostro territorio sono partiti in questi giorni con l’obiettivo di rendere più fluido il traffico ed eliminare i semafori soprattutto nelle zone più trafficate del territorio. Nei prossimi mesi ne verranno realizzate altre due. Quello in atto è un cambiamento diretto ad assicurare maggiore sicurezza di quanti circolano sulle nostre strade che si inserisce nel più ampio progetto di rendere sempre più Pineto una città sostenibile dal punto di vista della viabilità».
Un accenno sui nuovi lavori lo fa anche il consigliere regionale Luciano Monticelli che precisa: «Per la rotonda in corso di realizzazione a Scerne di Pineto tempo fa c’è stato un accordo di programma tra pubblico e privato per i lavori sulla viabilità. Decidemmo di non realizzare la rotonda, ma di investire quelle risorse in altro, sapendo che l’Anas sarebbe intervenuta, come poi è accaduto».
Domenico Forcella
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