Partono i lavori sui corsi San Giorgio e De Michetti
A metà settembre saranno aperti i cantieri dell’opera da 3,7 milioni di euro Saranno suddivisi in sette lotti e termineranno nella primavera del 2017
TERAMO. Partiranno a metà settembre i lavori di riqualificazione di corso San Giorgio (nella foto il progetto) e corso De Michetti. È la nuova scadenza indicata dal Comune per l'apertura del cantiere da 3,7 milioni di euro destinato a dare una nuova immagine alla spina dorsale del centro storico. L'intervento, che trae origine da un concorso d'idee risalente al 2007, stando ai piani doveva essere avviato durante l'estate per sfruttare il periodo delle ferie e delle minori presenze in città limitando i disagi anche a carico dei commercianti. Dal giorno dell'appalto, assegnato all'inizio di giugno a un'associazione temporanea d'imprese (Ati) formata dal Consorzio stabile di Tottea che fa capo a Renato Persia e dalla ditta di Giovanni Macinati, ci sono voluti tre mesi per completare gli adempimenti burocratici necessari a far partire concretamente l'opera. Colpa, secondo l'amministrazione comunale, delle lungaggini esasperate dall'endemico rallentamento estivo nella raccolta dei documenti che comprovano la regolarità delle imprese appaltatrici. «Siamo riusciti a completare il fasciolo poco prima di Ferragosto», spiega l'assessore ai lavori pubblici Giorgio Di Giovangiacomo, «e a procedere all'affidamento definitivo dell'opera». Le carte ora ci sono tutte e all'inizio della prossima settimana si terrà la prima riunione tecnica per definire gli aspetti logistici relativi all'attivazione del cantiere. L'amministrazione sottoporrà ai rappresentanti dell'Ati lo schema di lavoro, già illustrato ai commercianti dei due corsi, che prevede la divisione dell'intervento in lotti per attutirne l'impatto durante la fase esecutiva. Entrambe le zone interessate dal progetto saranno frazionate in sette parti, ognuna delle quali verrà sottoposta ai lavori previsti.
I lotti di corso San Giorgio e corso De Michetti viaggeranno paralleli, uno da parte e uno dall'altra, per evitare l'allungamento eccessivo dei tempi di riconsegna. Il contratto fissa la conclusione dell'opera in circa un anno e mezzo dall'affidamento, per cui i corsi torneranno ad essere del tutto sgombri dalle impalcature nella primavera del 2017. Nel progetto appaltato sulla base della soluzione vincitrice del concorso d'idee è prevista l'eliminazione dei marciapiedi, il rifacimento della pavimentazione e luci anche a terra che esalteranno i monumenti e gli edifici di maggior pregio architettonico. Lo spazio di largo San Matteo sarà arredato da una copertura che però è stata modificata rispetto a quella delle tavole progettuali premiate nel 2007. Una soluzione particolare verrà adottata per i cosiddetti sottoservizi, le conduture che attraversano logitudinalmente corso San Giorgio. Saranno convogliate in una sorta di canale centrale chiuso da una parte mobile della pavimentazione che, in caso di necessità, si potrà spostare senza rompere la superficie.
Gennaro Della Monica
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