Partono in ritardo i lavori per la maxi rotonda

L’opera che sorgerà a Voltarrosto sulla 150 doveva essere avviata il 15 ottobre Ginoble: «L’Anas mi ha assicurato che cominceranno la prossima settimana»
ROSETO. Partiranno in ritardo i lavori per la realizzazione della rotonda sulla statale 150 a Voltarrosto che avrebbero dovuto iniziare il 15 ottobre. L’ex onorevole Tommaso Ginoble, che nel corso del suo mandato in parlamento come componente della commissione ambiente e lavori pubblici ha avuto diverse interlocuzioni con i vertici dell'Anas, precisa che inizieranno la prossima settimana. «C’è stato solo un piccolo rinvio», dice Ginoble, «ma entro la prossima settimana cominceranno l’intervento, fondamentale per la viabilità in quella zona».
A realizzare la rotonda sarà l’Anas per un importo complessivo di 105mila euro. Da molti anni residenti e imprenditori della zona spingono per la realizzazione della rotonda, necessaria per la grande mole di traffico in quell’area, dove la statale 150 si interseca con via Santa Petronilla a sud e via Luigi Antonelli a nord, e dove sono presenti anche diversi insediamenti produttivi e commerciali, oltre alla chiesa Santa Teresa di Calcutta. È un incrocio pericoloso per l’alta velocità di auto e camion che dalla statale 150 girano su via Santa Petronilla e per la difficoltà degli anziani ad attraversare la strada in uscita dalla chiesa. Nei pressi della zona dove verrà realizzata la rotonda c’è anche il terreno di 13mila metri quadrati di proprietà dell’imprenditore Carlo D’Eustachio, che diversi anni fa propose la realizzazione della stessa rotonda a sue spese, perché per realizzarla era necessario espropriare un pezzo del suo terreno, ma la proposta fu rifiutata. In un primo momento avrebbe dovuto realizzarla la Provincia di Teramo, ma poi tutto passò all’Anas. Nel progetto è prevista una modifica della geometria dell’innesto, un accesso per la chiesa, un altro che entra dentro il terreno di D’Eustachio e una serie di attraversamenti con la costruzione di dossi.
L’altro intervento che realizzerà l’Anas sulla statale 150 tra la fine dell’anno e l’inizio del 2021 è il ponte sul fosso canale a San Giovanni: qui è previsto un adeguamento del piano altimetrico della statale 150 a monte e a valle del ponte, oltre al suo allargamento. Anche questo è un intervento indispensabile per la sicurezza della viabilità, visto che costituisce il primo ingresso di Roseto, ma che oggi di fatto è una strettoia pericolosa e poco consona a una città di quasi 26mila abitanti. I lavori prevederanno anche nuove barriere di sicurezza e un impianto di illuminazione che si collegherà a quello della rotatoria nei pressi dell’autoporto. L’importo complessivo per i lavori è di circa 650mila euro.
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