Partorisce in auto assistita dal marito

30 Agosto 2018

Sant’Omero. La mamma racconta: «Quando siamo partiti da casa stava già nascendo e il papà ha fatto da ostetrico»

SANT’OMERO. Filippo non ha voluto attendere l’arrivo all’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero. È venuto alla luce mentre mamma Sara e papà Gian Franco stavano raggiungendo in auto l’ospedale. A fare tutto, guidato telefonicamente dal personale del 118, è stato il papà che per primo ha preso in braccio il terzogenito del peso di oltre quattro chili.
Per mamma Sara le contrazioni sono iniziate all’alba di martedì. Si trovava a Colonnella, ospite di familiari, quando le doglie sono diventate il segnale che Filippo stava per venire al mondo. Gian Franco Regnicoli è il super papà improvvisato ostetrico che non si è perso d’animo. La sera prima era appena arrivato da Foligno dove lavora perché ormai la gravidanza era arrivata al termine. «Quando siamo partiti da casa mio marito vedeva già la testa del bambino», racconta mamma Sara Quaglia, «ha chiamato il 118 chiedendo se poteva venirci incontro un’ambulanza. Ci hanno detto di fermarci e che ci avrebbero raggiunti. Con una mano mio marito teneva la testa del bimbo che stava uscendo mentre io era seduta in auto. Ci siamo fermati a Corropoli, all’altezza del centro commerciale Paradise. Abbiamo capito che il bambino sarebbe nato subito e così è stato. Gian Franco è venuto vicino a me e ha iniziato a sostenermi dicendo “vai che vedo la fronte, vai che vedo gli occhi, vai che vedo il naso”. Dal 118, nel frattempo, la nuova chiamata ma il bambino era già uscito. Non abbiamo udito il grido che ogni bimbo emette quando viene alla luce. Poi, in ospedale, mi hanno spiegato che fin quando non viene effettuato il clampaggio il bambino non emette vagito. A quel punto ci hanno suggerito di mettere il bimbo a testa in giù, di dare due lievi pacche al sederino e di infilare un dito nella bocca. Ha emesso un breve pianto. L’ho messo sul petto e l’ho coperto con il vestito che avevo addosso». Di fatto, Filippo e Sara non hanno mai raggiunto la sala parto. Una volta giunti in ospedale in ambulanza il personale del reparto di ostetricia-ginecologia, diretto da Fabio Benucci, ha fatto il resto. Madre e bimbo stanno bene. La coppia è vibratiana: lei di Colonnella, lui di Sant’Egidio alla Vibrata ma per lavoro vivono in Umbria, a Foligno, con i figli. Si trovavano a Colonnella sapendo già che il loro bambino sarebbe nato in Val Vibrata. «Quando è arrivata l’ambulanza il personale ci ha fatto gli auguri», racconta contenta Sara, «ho capito che andava tutto abbastanza bene e mi sono ulteriormente tranquillizzata. Il personale ha clampato il cordone ed ha fatto uscire la placenta in macchina. La sala parto non l’ho vista se non durante il corso preparto».
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