Pasqua, bene il turismo nel Teramano

21 Aprile 2019

Buone prospettive per l’estate ma sia Federalberghi che Assoturismo sottolineano i ritardi nelle campagne di promozione

TERAMO. Il week end pasquale, soprattutto se collegato da un ponte lungo al 25 aprile, può costituire un’anteprima attendibile dell’andamento del flusso turistico d’estate. E a sentire il presidente regionale di Federlberghi Giammarco Giovannelli e quello di Assoturismo Daniele Zunica, le premesse per una ripresa ci sono tutte. E non solo sulla costa, ma anche nelle zone interne, dove sono tornati gli stranieri. Ma, come sempre, c’è un “ma”: c’è bisogno che la Regione supporti la possibile ripresa con una campagna di promozione che dovrebbe essere stata già avviata. Ma non ha visto la luce.
«Le prenotazioni per Pasqua sono andate bene», commenta Zunica, «ma la stagione estiva secondo me la vivremo alla giornata: non sono state fatte nè promozione nè programmazione. Tutto quello che arriva è il frutto della programmazione che ognuno si fa per conto suo». Secondo l’operatore turistico nelle zone interne, nei borghi stanno tornando le prenotazioni straniere che dopo il sisma del 2016-2017 erano scomparse: olandesi, norvegesi, anche americani. La costa, invece, aveva già dato segnali di risveglio, soprattutto per gli arrivi italiani. «L'interno e i borghi, le città d'arte hanno un punto di riferimento nell'italiano medio-alto e nord europeo», afferma Zunica, «sono queste zone che hanno risentito maggiormente del calo, molto più evidente in provincia di Teramo che nelle altre del cratere sismico. Norcia, per fare un esempio, ha ripreso alla grande. Il problema è che noi non facciamo sistema e la politica è assente nella programmazione e nella promozione. Tutto è stato demandato alle Dmc, organo pubblico-privato che dovrebbe avere la governance del turismo ma che ha fallito: sono più gli operatori rimasti fuori che quelli dentro. Nella Dmc Gran Sasso teramano non c'è un albergo». Zunica suggerisce, intanto, di puntare sul turismo di prossimità: «bisogna fare promozione in Lazio, Puglia e Marche. La nuova governance regionale dovrebbe fare un tavolo per una promozione “last minute” sui mercati di riferimento (nel raggio di 100 chilometri), allora si potrà tornare i numeri pre-sisma».
Anche Giovannelli segnala buoni dati per le località che hanno organizzato per questo periodo varie iniziative, soprattutto sulla costa. Bene anche l’intero: «il "prodotto verde" attira sempre più l'attenzione, gli stranieri sono attirati da borghi, zone naturalistiche e turismo esperienziale. E' un buon inizio, chiaramente siamo condizionati dal meteo. Ad oggi c’è un ottimismo generale, a questo speriamo che si sommino nei tempi giusti buone strategie promozionali con la Regione. In effetti registriamo un malcontento degli operatori per i ritardi nella calendarizzazione della promozione, in parte sostituita da un’attività svolta dalle associazioni imprenditoriali, si deve dire. Ma la promozione deve essere fatta in tempi utili e finora la burocrazia è stata di ostacolo. Sarebbe dovuta partire già da un mese la programmazione estiva, ma non è stato fatto e siamo lontani.FIno a 10-15 giorni fa c'era ancora la campagna invernale con gli impianti praticamente chiusi: sono tutti soldi canalizzati male. E il mare a volte viene promosso quasi a ridosso della stagione. Abbiamo avuto un incontro con l'assessore regionale Mauro Febbo: ci ha assicurato che è una priorità rivoluzionare la tempistica. Che è importante, ad esempio per orientare le famiglie: con le scarse risorse ormai si programma per tempo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA