Passa il bilancio, critiche anche nella maggioranza

22 Ottobre 2014

Nel mirino le tasse troppo alte e i costi eccessivi per i rifiuti e per l’energia I grillini piazzano una webcam nell’aula consiliare ma il sindaco la fa togliere

TERAMO. In aula va in scena il consiglio comunale dei paradossi. Il primo, che non riguarda solo Teramo, è evidenziato dall'assessore alle finanze Eva Guardiani che sottolinea l'anomalia della presentazione del bilancio di previsione 2014 a poco più di due mesi dalla fine dell'anno. A questo si aggiunge il dato politico che vede la maggioranza schierarsi compatta per cancellare o mascherare l'onta del tradimento da parte di due suoi componenti che ha fatto perdere la Provincia al centrodestra nella consultazione di due domeniche fa.

La compattezza è chiara nei numeri, che promuovono il bilancio di previsione quasi a pieni voti, con l'unica assenza di Domenico Sbraccia tra i 21 consiglieri della coalizione, ma più sfumata nelle dichiarazioni che accompagnano il via libera al provvedimento. Sia l'ex vicesindaco Alfonso Di Sabatino Martina (Popolari per Teramo) che l'ex presidente del consiglio Angelo Puglia (Al centro per Teramo) chiedono all'amministrazione un cambio di passo. Per Di Sabatino Martina i «nodi da sciogliere» sono i costi fissi per il funziamento della Team, le spese per prelevare il percolato dall'ex discarica, quelle per i consumi di energia elettrica che ammontano a 1,8 milioni di euro e gli esborsi per la gestione del palasport di Scapriano che secondo lui andrebbe chiuso. «Il problema del rinnovo dell'incarico ai nonni vigili è di terzo piano», afferma, «la buona politica si fa con scelte coraggiose su problemi non più rinviabili». Di Sabatino sottolinea che le entrate non possono essere ulteriormente aumentate «anche perché i problemi di liquidità dipendono dal calo nella riscossione dei tributi che le famiglie non riescono a versare», per cui bisogna incidere sulle spese. Puglia richiama l'assenza di scelte politiche. «Il bilancio», osserva, «non può essere solo il frutto di operazioni aritmetiche su tagli e aumenti delle tariffe». L'ex presidente ricorda che il suo gruppo non avrebbe fissato la Tasi al 3,3 per mille: «Non siamo riusciti a far capire che non era un'opzione possibile ma abbiamo accettato le posizioni maggioritarie».

A richiamare le difficoltà nell'assemblaggio di un bilancio sempre più povero è Eva Guardiani: «Abbiamo sempre meno entrate e grandi esigenze di servizi ai cittadini, ma sappiamo dove stiamo andando, vogliamo rendere la città competitiva matenendo i livelli di welfare in modo accorto e razionale». Secondo l'assessore la pressione complessiva della Iuc, che accorpa Imu, Tari e Tasi, è diminuita e la riorganizzazione della pianta organica ha permesso di contenere le spese di gestione dell'ente.

Di tutt'altro avviso l'opposizione. Manola Di Pasquale (Pd) evidenzia il peso del costo della raccolta dei rifiuti, che a Teramo sarebbe doppio rispetto ad altri comuni, e il livello masssimo della Tasi. «La ghigliottina della scadenza del 30 settembre», aggiunge Gianguido D'Alberto (Pd), «ci impedisce di dare un contributo alla modifica immediata all'aumento delle tariffe su mense e scuolabus». Il consigliere di opposizione rimarca la divergenza che definisce preoccupante tra il disavanzo reale rispetto a quello indicato dal bilancio: «L'amministrazione ha fatto scelte sbagliate o che non hanno prodotto i risultati sperati». Fabio Berardini (M5S) presenta sei emendamenti per bloccare i rincari su scuolabus e buoni pasto con tagli ai compensi degli assessori e altre misure che pemetterebbero di recuperare 100mila euro tra novembre e dicembre. Le proposte dei grillini, però, non sono accolte dall'amministrazione perché il bilancio non è modificabile dopo la scadenza del 30 settembre. Il Movimento 5 stelle è stato anche al centro di un vivace confronto sulle riprese video della seduta. Berardini ha piazzato una webcam per trasmettere in streaming il consiglio. L'iniziativa ha suscitato le rimostranze di Giambattista Quintiliani (Futuro In), secondo cui le immagine scaricate potrbbero essere manipolate da chiunque. Anche per il sindaco Maurizio Brucchi le riprese rischiano di violare la privacy. Il sindaco ha dunque sollecitato l'intervento del vigili urbani che hanno fatto spegnere la webcam.

Gennaro Della Monica

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