Passa il regolamento Tari con sgravi per 410mila euro

25 Luglio 2015

GIULIANOVA. È passato ieri pomeriggio in commissione bilancio il nuovo regolamento Tari che prevede sgravi per 410mila euro (a fronte dei 620mila dello scorso anno) ma anche la riduzione delle...

GIULIANOVA. È passato ieri pomeriggio in commissione bilancio il nuovo regolamento Tari che prevede sgravi per 410mila euro (a fronte dei 620mila dello scorso anno) ma anche la riduzione delle bollette per i cittadini dal 10 al 20%, per le 8 categorie commerciali che l’anno scorso sono state più colpite, per i nuovi nuclei familiari under 35 formatisi nel 2015, per le nuove partire Iva e per chi percepisce pensioni sociali. Soprattutto, come ha annunciato il sindaco Francesco Mastromauro nel corso della conferenza stampa di mercoledì scorso per la presentazione del bilancio, grazie alla diminuzione del costo del servizio di 300mila euro con l’entrata in vigore del nuovo gestore unico, tutti i cittadini potranno godere di una riduzione dei costi.

Si parte da un meno 10%, che potrebbe essere di più, visto che le detrazioni sono cumulabili tra loro. I 200mila euro di detrazioni in meno dunque saranno compensati dal risparmio sul servizio, che costerà 4 milioni 998mila euro a fronte dei 5milioni e 300mila dello scorso anno. Una delle novità di quest’anno, per le detrazioni, è l’innalzamento della soglia del reddito Isee familiare che passa da 15mila a 18mila euro annui. Le categorie che l’anno scorso hanno avuto le batoste peggiori, come ad esempio ortofrutta, ristoranti, pescherie e fiorai, vedranno ridimensionati i costi delle bollette; rimarranno invece gli sgravi per chi ha una compostiera domestica, per il centro storico (50% in meno), per i disoccupati e per chi percepisce pensioni sociali, ma anche per i residenti ultraottantenni.

«Abbiamo tenuto a salvaguardare le fasce di popolazione più deboli», aveva dichiarato Federica Vasanella, capogruppo consiliare Pd, «Nel documento presentato lo scorso 27 aprile avevamo chiesto che non fosse aumentata la tassazione e che venissero tagliate le spese introduttive senza eliminare i servizi». Per recuperare fondi preziosi, poi, è stato dato incarico agli uffici comunali di proseguire nella lotta all’evasione e recuperare i 600mila euro non riscossi di Imu degli anni precedenti. (m.t.)

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