Passamonti si smarca da D’Orazio «Con lui non devo spartire nulla»

24 Gennaio 2019

Pineto, con questa mossa l’ex questore punta a riunire il centrodestra sulla sua candidatura Assogna (Forza Italia): «O troviamo una linea comune o ognuno andrà alle elezioni per i fatti suoi»

PINETO. Il candidato sindaco Paolo Passamonti , dopo avere diviso il centrodestra a Pineto, potrebbe diventare l’ago della bilancia dello schieramento. Se solo qualche settimana la sua persona era stata etichettata come la pedina di Benigno D’Orazio (suscitando, proprio per questo, una levata di scudi contro di lui da parte della Lega), ora, con il fatto che quest’ultimo si è allontanato dalle liste di Fratelli d’Italia e ha deciso di appoggio Giovanni Legnini alle regionali, Passamonti diventa per così dire autonomo, si smarca in avanti e punta a un centrodestra compatto per sfidare i futuri candidati del centrosinistra e dei 5 Stelle. «Con D’Orazio non devo spartire nulla», ha dichiarato ieri Passamonti, la mia lista è appoggiata da Fratelli d’Italia, pur essendo una lista civica. Mi auguro che il centrodestra possa raggiungere un accordo dopo le elezioni regionali perché solo così avrà la possibilità di vincere». In questo assetto cambia anche l’aria in Forza Italia, rappresentata dal consigliere Gianni Assogna anche lui candidatosi recentemente a correre come sindaco qualora ci fosse una convergenza sul suo nome nell’ambito del centrodestra. «Se vogliamo sconfiggere il centrosinistra», dice Assogna, «dobbiamo annullare tutte le prese di posizione e concordare una linea comune, altrimenti ognuno si presenterà con il proprio simbolo». Dal versante della Lega il consigliere Luca Di Pietrantonio, che fa parte dello stesso gruppo consiliare di Assogna, si era espresso alcune settimane fa ponendo il veto su Passamonti proprio perché sospinto da D’Orazio, espressione – a suo giudizio – della vecchia politica. Il quadro, però, è in evoluzione – e le dichiarazioni di Passamonti ne sono una testimonianza – ma bisognerà attendere la definizione dei nuovi rapporti di forza all’interno dello schieramento di centrodestra che emergerà dalle elezioni regionali per sapere verso quale direzione andrà.
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