«Passi avanti al tavolo tecnico per la sicurezza della falda»

28 Giugno 2018

TERAMO. Secondo l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso sono stati fatti dei passi in avanti per la messa in sicurezza dell’acquifero. L'ultima riunione del tavolo tecnico, predisposto...

TERAMO. Secondo l’Osservatorio indipendente sull’acqua del Gran Sasso sono stati fatti dei passi in avanti per la messa in sicurezza dell’acquifero. L'ultima riunione del tavolo tecnico, predisposto lunedì scorso dalla Regione Abruzzo per l'emergenza idrica, ha visto la presentazione dei progetti dei Laboratori del Gran Sasso e da Strada dei Parchi. Dopo un anno dall’incidente che causò il divieto di consumo di acqua in gran parte della provincia di Teramo, la Regione Abruzzo, tramite il vicepresidente Giovanni Lolli, ha convenuto di seguire quanto l'Osservatorio ha delineato per chiarire come l’unico vero obiettivo perseguibile debba essere la messa in sicurezza dell’acquifero.
L’Osservatorio ha sottolineato come ogni attività ed esperimenti dei Laboratori dovranno essere sottoposti a Vinca (Valutazione di incidenza ambientale), con lo scopo di accertare preventivamente quali attività possono avere una qualche incidenza significativa sul territorio. «I Laboratori», si legge nel comunicato, «non potranno più pensare di essere “padroni” di un territorio ma dovranno, di volta in volta, subire valutazioni dei loro esperimenti: la procedura Vinca consentirà alle associazioni di poter intervenire e controllare». Resta da affrontare ancora il superamento della normativa Seveso, ovvero le direttive da seguire per quanto riguarda il corretto stoccaggio delle sostanze pericolose, un rischio concreto per l’ acqua.
Invece tra le proposte presentate da Strada dei Parchi è emersa la riproposizione della costruzione di un terzo tunnel in veste di elemento di sicurezza: un’idea progettuale respinta all’unanimità dall'intero tavolo di lavoro. «L’Osservatorio continuerà nella sua opera d’informazione», continua la nota, «e di studio dei progetti che entro settembre dovranno essere dettagliati e pronti per la fase del finanziamento».
L’Osservatorio, si legge nella parte finale della nota, coglie «in modo positivo l'apertura di fatto non solo alle proposte delineate in questo anno ma alla nostra partecipazione al tavolo tecnico. Attendiamo l’audizione nella 2ª Commissione regionale territorio, ambiente e infrastrutture attraverso la quale potremo ancor di più chiarire il ruolo della Regione Abruzzo verso la soluzione di un problema che riguarda 700 mila cittadini abruzzesi».