Pasta scotta alla mensa scolastica Protestano le mamme della Braga
I pasti vengono preparati alla Bindi e arrivano alla scuola dell’Annunziata con molto ritardo Protesta anche per la mancanza di un locale idoneo: i bambini mangiano in aula sui banchi
GIULIANOVA. Da alcuni genitori degli alunni della scuola elementare “Gaetano Braga” di via Simoncini all’Annunziata si leva una protesta per i pasti della mensa scolastica. Il problema riguarda i cento alunni che hanno scelto l’orario continuato e che pranzano all’interno del plesso scolastico. In pratica sarebbero due prime classi, due seconde e due terze ad essere interessate. In totale sei scolaresche per le quali il pranzo non sarebbe ritenuto soddisfacente, anzi, decisamente poco appetitoso, secondo quanto riferisce qualche mamma. Il problema non risiederebbe nella composizione dei pasti, piuttosto nella gestione della loro preparazione.
Infatti, i piatti per la refezione scolastica all’ora di pranzo vengono preparati della scuola media Bindi e recapitati alla scuola elementare Braga dopo un po’ di tempo. C’è chi parla addirittura di un lasso di tempo di un’ora che trascorrerebbe tra la preparazione dei pasti e il il loro arrivo ala mensa della scuola Braga. Una mamma afferma: «A volte la pasta asciutta è proprio immangiabile e così abbiamo deciso di provvedere altrimenti. Per non far rimanere a digiuno i nostri figli prepariamo qualcosa da casa che conservi una certa fragranza anche a distanza di qualche ora. E’ chiaro che un pasto caldo sarebbe certamente diverso, ma questo al momento appare come un desiderio difficile da realizzare». Addirittura i genitori, per poter fornire ai figli il pranzo domestico, hanno tirato fuori una recente sentenza del Consiglio di Stato con la quale si afferma che «gli alunni potranno portare a scuola il pasto da casa, sia che si tratti di un panino, di un piatto freddo o caldo» nel caso in cui le famiglie non ritengano valida l’offerta alimentare della mensa della scuola frequentata dai loro figli o che non possono permettersi il costo del servizio. Altro problema irrisolto è quello riguardante il luogo dove vengono consumati i pasti. Ciò avviene sugli stessi banchi delle aule. Secondo i genitori degli alunni questa soluzione, in assenza di una sala mensa più volte auspicata, sarebbe al limite delle normali regole igieniche. Sono diversi, quindi, li problemi evidenziati da alcune madri degli alunni che hanno optato per l’orario continuato.
Si è tra l’altro appreso che le famiglie hanno rappresentato la problematica relativa ai pasti al dirigente scolastico del secondo circolo ed al commissario prefettizio del comune di Giulianova. Entrambi avrebbero promesso un veloce interessamento per risolvere la situazione che comunque appare complessa. Le mamme interessate sperano che la precarietà relativa ai pasti dei bambini venga risolta alla ripresa delle lezioni dopo le festività natalizie.
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