Pasticcini alla muffa e dipendente in nero, chiuso il bar

20 Maggio 2015

Due agenti di polizia giudiziaria della Polstrada di Teramo si fermano nella frazione di Sant'Onofrio per ristorarsi e scoprono alimenti mal conservati e scaduti. Le analisi affidate alla Asl

CAMPLI. Ordinano un caffè e chiudono il bar. Mai una consumazione fu così cara per la titolare di un bar della frazione di Sant'Onofrio, a Campli (Teramo).  Il tutto è accaduto martedì mattina, quando due pubblici ufficiali di polizia giudiziaria in forza alla Polizia stradale di Teramo, in zona per accertamenti, si sono fermati nel bar del paese per ristorarsi. Nella circostanza i due agenti hanno ordinato alla barista un caffè e un pasticcino a testa. Nel consumare il pasticcino, i due si sono accorti però che erano ammuffiti. Nel chiedere di cambiare il pasticcino, si sono accorti che anche le altre paste esposte nel banco frigo erano conservate male. A questo punto hanno chiesto delucidazioni alla barista, che è risultata essere una cittadina romena priva  di regolare contratto di assunzioni. Paste ammuffite e barista in nero... davvero troppo per due pubblici ufficiali, che a questo punto hanno chiesto della titolare. La signora S.T. di Teramo, accortasi di quello che stava accadendo nel bar, ha iniziato a gettare tutto quello che aveva nel congelatore in un bidone della spazzatura. Sorpresa dai due agenti, la donna ha dovuto mostrare tutto quello che c'era nel bidone: ovvero preparati per la colazione mal conservati (il congelatore era privo dell'etichetta di autocontrollo della temperatura) e anche scaduti. Nel proseguio del controllo, la polizia giudiziaria ha anche rinvenuto 23 confezioni di prodotti alimentari sott'olio e 4 barattoli di maionese scaduta depositati su uno scaffale. A questo punto è stato richiesto l'intervento della Asl, che ha provveduto a repertare gli alimenti, a fare un'informativa alla magistratura e a chiudere il bar per sequestro amministrativo.