Patrimonio, sì di Iachini a un secondo mandato

L’amministratore uscente della partecipata comunale: «Sono disponibile al bis» La scelta tocca al sindaco, che dice: «Ben venga, ha fatto un lavoro straordinario»
GIULIANOVA. È stato pubblicato sul sito del Comune l’avviso pubblico per la nomina dell’amministratore unico della società municipalizzata Giulianova Patrimonio. La durata dell’incarico non può essere superiore a tre anni; le candidature dovranno essere indirizzare al sindaco e presentate all’ufficio protocollo dell’ente comunale entro e non oltre le 12 del 26 giugno, oppure inviate tramite posta elettronica certificata.
Nel bando di gara firmato dal sindaco Jwan Costantini, tra i requisiti per la candidatura viene ricordato che non possono essere nominati coloro che si trovano in situazione di conflitto di interessi. Sarà il sindaco a scegliere la nuova figura di amministratore unico della società partecipata, sulla base dei curriculum pervenuti. «Ringraziamo Federico Iachini per lo straordinario lavoro svolto in questi anni, in qualità di amministratore unico», afferma Jwan Costantini, «se vorrà partecipare nuovamente al bando e quindi fornire la propria disponibilità, ci farà piacere». Ai tempi del suo insediamento, nell’autunno 2020, Iachini ha ereditato una situazione deficitaria per la società, con oltre un milione di euro di debiti, per cui si è resa necessaria la programmazione di un piano di risanamento che ha comportato la vendita di parte del patrimonio e la rinuncia a diversi servizi.
Queste le parole di Federico Iachini che, peraltro, ha smentito categoricamente i rumors che lo vedono come futuro candidato sindaco del centrodestra a Mosciano: «Se la giunta non ha nulla in contrario sulla mia figura, sono disposto a svolgere un secondo mandato. Stiamo dismettendo gli immobili, come da piano di risanamento, e cercheremo di esternalizzare il servizio del verde urbano entro l’anno. Riguardo la farmacia», conclude, «andrà in consiglio comunale, non appena gli uffici avranno completato le procedure, la riduzione dell’importo annuale che la Patrimonio riconosce al Comune».
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