Patrizi, proroga al Roseto prima del bando

La società continuerà a gestire il campo di calcio in attesa della gara. Il sindaco: reciproca cortesia
ROSETO. «Al momento non è gestito da nessuno, ma affidato in proroga al Roseto calcio: si tratta di una cortesia reciproca, il Comune non caccia nessuno e la società rimane lì in attesa del bando». A precisarlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo in merito alla gestione del campo Patrizi.
L’impianto, dunque, resta affidato alla società di calcio giovanile presieduta da Camillo Cerasi, in attesa della nuova gara. «Stiamo redigendo un bando secondo le leggi vigenti», spiega il primo cittadino, «sto sollecitando in questi giorni il funzionario delegato per accelerare la pubblicazione degli avvisi riguardanti questa struttura e quella di Campo a mare superiore». Per ora, insomma, è in corso una sorta di scambio di favori fra Comune e società, con quest’ultima che continua ad usufruire dell’impianto e si occupa di tutte le problematiche attinenti alla sua manutenzione.
Per questo motivo il primo cittadino rosetano riconosce grandi meriti all’As Roseto. «In questi anni ha adottato degli accorgimenti per evitare che l’opera venisse irrimediabilmente danneggiata», rileva il sindaco, «quindi dobbiamo anche essere grati per l’opera costante di manutenzione». Lo storico impianto sportivo, dopo due anni di riqualificazione, venne riaperto al pubblico il 27 aprile 2010.
Se ne parlava come una delle più grandi opere pubbliche mai realizzate a Roseto, ma fin da subito presentò alcune anomalie, una su tutte quella riguardante il manto erboso. Al termine di sopralluoghi tecnici, venne accertata la presenza di materiale non idoneo al di sotto del terreno di gioco, che così non poteva avere un adeguato drenaggio. Inoltre l’opera è rimasta parzialmente incompiuta.
Il progetto complessivo prevedeva infatti l’abbattimento del muro di recinzione di Via Mazzola per realizzare una piazza, un marciapiede e proseguire il percorso ciclo-pedonale ora allestito sull’ex via Tanaro. «Di fatto il progetto non è stato mai completato», ammette Di Girolamo, «per questo abbiamo dovuto declassare il Patrizi a impianto “a non rilevanza” (come i centri polivalenti comunali ndr) perché allo stato attuale non appare in grado di essere produttivo economicamente».
Piergiorgio Stacchiotti
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