Patteggia per lo schianto mortale

Un anno e sei mesi a un giovane di Atri: travolse con l’auto una donna in scooter
ROSETO. Esattamente un anno fa, la sua vita venne falciata nello scontro fra il suo scooter e un’autovettura. Alessandra Muzi di Scerne di Pineto, 46 anni, madre di due figli, stava andando al lavoro in un supermercato di Roseto. Ora il conducente della vettura, C.R., 35enne di Atri, ha patteggiato per omicidio stradale una pena pari a un anno e sei mesi, pena sospesa, ed ha avuto la patente sospesa per due anni. Al processo si è costituito parte civile il marito della donna. A rappresentare la famiglia della Muzi è stato l’avvocato Giampaolo Magnanimi.
I fatti avvennero il 28 luglio del 2018 sulla statale 16 a Roseto, all’altezza dell’incrocio con il sottopasso di via Marco Polo. Da qui, infatti, proveniva la Volvo V60 condotta da C.R., che si era immesso sulla statale in direzione Pineto proprio mentre da sud arrivava la donna sullo scooter. Una mancata precedenza con segnale di stop, dunque, fu la causa dell’incidente. E il pm di turno Laura Colica aveva subito indagato per omicidio stradale l’automobilista atriano, che ora ha preferito patteggiare.
L’impatto tra lo scooter e la macchina fu violentissimo e per la donna non ci fu nulla da fare. Morì subito nonostante i soccorsi immediati degli operatori del 118. Sul posto, per i rilievi, erano interventi gli agenti della polizia stradale di Pineto e le pattuglie della polizia locale di Roseto.
Alex De Palo
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