Patteggiano i tre tifosi teramani arrestati

24 Novembre 2015

Pene fino a dieci mesi (ma solo per il possesso di ordigni) e Daspo di due anni. Per la rissa si procede a parte

TERAMO. Patteggiano e tornano in libertà i tre tifosi teramani arrestati sabato pomeriggio prima della partita Rimini-Teramo. Il patteggiamento riguarda solo il reato che ha fatto scattare il fermo: cioè il possesso di ordigni in occasioni di manifestazioni sportive.

I tre, tutti incensurati, sono stati scarcerati. Si tratta di Raffaele Gramenzi, 25 anni, che ha patteggiato 10 mesi e 1200 euro di multa; Davide Piotto, 23 anni, che ha patteggiato 8 mesi e 1000 euro di multa e Filippo Partenza, 19 anni, che ha patteggiato 5 mesi, 20 giorni e 700 euro di multa(pena sospesa). I tre erano assistiti dagli avvocati Enrico Sciarroni e Giovanni Adani. Il giudice Silvia Corinaldesi ha inflitto ai tifosi una diffida di due anni, il Daspo, limitatamente alle partite del Teramo in occasione delle quali i tre dovranno andare a firmare in questura. E’ probabile che i Daspo arrivino anche per gli altri 16 tifosi teramani che sono stati denunciati per rissa: in queste ore, infatti, sono in corso tutte le attività di accertamento della polizia riminese. Per gli scontri, avvenuti davanti al bar Pascoli e bloccati da polizia e carabinieri con il lancio di un lacrimogeno, il sostituto procuratore Davide Ercolani, procederà con un fascicolo a parte per rissa a carico di tutti i 19.

Intanto sono in corso di identificazione anche i tifosi riminesi, i quali stando ad una ricostruzione degli incidenti, avrebbero accerchiato e aggredito i teramani incolonnati con le auto ad un semaforo e si sarebbero dileguati all'arrivo delle forze dell'ordine. Le auto dei tifosi teramani, forse per un errore, sono transitate davanti al bar di via Pascoli che è un ritrovo dei tifosi di casa. E’ probabile che tra le due opposte fazioni ci siano stati degli sfottò e degli insulti a distanza.

Poi le vetture dei teramani sono rimaste incolonnate ad un semaforo rosso e qui, secondo la ricostruzione di alcuni testimoni, sono scoppiati i primi tafferugli. Dal bar sono usciti decine di ultrà del Rimini e ben presto è scoppiato l’inferno con auto danneggiate e sedie lanciate: il tutto davanti a spaventati automobilisti che, loro malgrado, si sono ritrovati nel mezzo di una rissa. Per riportare la calma c’è voluto l’intervento di polizia e carabinieri che non hanno esitato a far ricorso anche ai lacrimogeni. I tre tifosi teramani trovati con le bombe carte sono stati arrestati, mentre gli altri denunciati.(d.p.)

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