Patto Comune-ingegneri per le verifiche

I controlli saranno effettuati gratis per l’ente grazie alle banche, coinvolta anche la facoltà di architettura di Ascoli
TERAMO. Il sindaco Maurizio Brucchi comunica che si sta completando il pool di tecnici chiamato a completare le verifiche sismiche sulle scuole del Comune di Teramo. Ieri sera infatti il primo cittadino ha definito i termini della convenzione con l'Ordine degli ingegneri grazie alla quale il Comune potrà contare su una squadra di professionisti incaricati di effettuare i controlli sulla tenuta degli edifici. Gli ingegneri saranno affiancati anche da un team di supporto messo a disposizione dalla facoltà di architettura dell'università di Camerino che ha sede ad Ascoli Piceno e alla quale Brucchi si è rivolto in forza di una vecchia convenzione. Le verifiche saranno effettuate a costo zero per il Comune visto che la collaborazione con gli universitari, grazie alla convenzione, è resa a titolo gratuito, mentre per gli oneri dell'accordo con l'Ordine degli ingegneri Brucchi si sta attivando con le banche del territorio, ovvero la Banca Popolare di Bari e le Bcc di Castiglione e del Vomano, per chiedere contributi.
All'appello mancano le verifiche sismiche su 19 scuole più la dismessa Molinari su un totale di 31 edifici di competenza comunale. Il sindaco ha inoltre chiarito che a partire dagli inizi del nuovo anno le verifiche strutturali verranno estese anche all'intero patrimonio degli edifici comunali non appena saranno ultimate le scuole.
L'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, pur riconoscendo l'assenza dei certificati antisismici per la maggioranza dei plessi, preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: «Nel report che ci è stato rimesso dalla Regione, in Abruzzo solo 52 scuole hanno le certificazioni in regola. Di queste 12 sono a Teramo, mi sembra il segnale migliore d'Abruzzo».
Ma a proposito di polemiche c'è chi osserva come quelle sul problema della sicurezza si stiano concentrando sul Comune di Teramo, lasciando immune la Provincia, «come se il problema fosse localizzato strumentalmente in una sola direzione». L'osservazione arriva dal consigliere provinciale Severino Serrani che dichiara: «Posto che sono sicuro che il presidente della Provincia, così come tutti noi sindaci, voglia evitare il minimo rischio per i nostri ragazzi, mi domando come mai l'apprensione si stia concentrando solo sulle elementari e medie di Teramo, come se i ragazzi delle superiori siano immuni dal problema. Eppure, specie nei plessi di competenza della Provincia sono stati adottati provvedimenti di chiusura per inagibilità e sul sito non abbiamo visto esibire alcun certificato. I ragazzi delle superiori sono figli di un Dio minore, o forse le strumentalizzazioni politiche che si fanno sul Comune risparmiano la Provincia per ragioni di "filiera politica"?».
Marianna De Troia
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