Patto di collaborazione fra carabinieri e università

Firmata la convenzione-quadro con l’Arma per uno scambio di competenze sia in ambito scientifico con Racis e Nas che per le missioni di pace all’estero
TERAMO. Un patto di collaborazione carabinieri e università di Teramo. E’ stata firmata ieri mattina nella sala delle lauree della facoltà di scienze politiche, una convenzione quadro dal generale di corpo d’armata Vincenzo Coppola, vice comandante generale dell’Arma, e dal rettore dell’università di Teramo, Luciano D’Amico.
Si avvia così una collaborazione su più fronti fra le due istituzioni. Già nei prossimi giorni i gruppi di lavoro si incontreranno per avviare tutta una serie di attività che coinvolgeranno i settori degli “Studi internazionali, cooperazione e missioni di pace”, della “Progettazione europea”, delle “Bioscienze, biotecnologie, scienze degli alimenti”, delle “Scienze forensi” e delle “Scienze veterinarie”.
Non a caso, riguardo a quest’ultimo aspetto, dopo la firma Coppola ha visitato l’ospedale veterinario universitario a Piano d’Accio.
«Per quanto riguarda l’aspetto veterinario noi mettiamo a disposizione l’ospedale, le ricerche che stiamo facendo, i corsi di formazione anche nel benessere animale», spiega il rettore D’Amico. Un ambito di comune interesse ad esempio potrebbero essere le ricerche in “odorologia forense”, e quindi ad esempio sui cani antidroga e quelli antiesplosivo. Il rettore cita poi altre collaborazioni con Bioscienze, biotecnologie e scienze degli alimenti «settori in cui i carabinieri hanno competenze elevatissime cito ad esempio strutture come il Racis ma anche tutte le competenze ereditate dalla Forestale. Una serie di risorse che possono essere messe a sistema con le nostre». Il rettore pensa, ad esempio, a tutto filone delle cosiddette “droghe di abuso” o delle frodi alimentari in cui si potrebbe sviluppare la collaborazione con le facoltà scientifiche e i loro laboratori. E non solo, una collaborazione che può essere estesa anche alla formazione: «ad esempio con i Nas ci può essere un arricchimento reciproco: entrambe le strutture operano sulla frontiere dalle ricerca, con strumentazioni e competenze elevate», sottolinea D’Amico.
Interessantissima poi, la possibile collaborazione con Scienze politiche. «L’Arma dei carabinieri gestisce in prima linea le missioni di pace. Le eccezionali competenze dei carabinieri potranno essere impiegate con docenze nei nostri corsi, ma anche per stage e tirocini dei nostri studenti nelle missioni di pace all’estero, con le dovute cautele, ovviamente», annuncia D’Amico.
Insomma, uno scambio di competenze in senso ampio che può essere molto utile a entrambe le istituzioni. «Una convenzione che comporta un arricchimento reciproco», commenta infatti il rettore, «sono particolarmente felice che sia fra due istituzioni pubbliche, cosa che dovrebbe sempre accadere».
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