Patto tra Alba e Corropoli per il ponte chiuso da mesi

13 Marzo 2021

I sindaci chiedono fondi alla Regione per ricostruire la struttura di via Ascolana Stanziate risorse in bilancio per avviare immediatamente la progettazione

ALBA ADRIATICA. I comuni di Alba Adriatica e di Corropoli stringono un patto per risolvere insieme la criticità del ponte di via Ascolana inagibile da ottobre. L’infrastruttura, snodo fondamentale di collegamento tra la città albense e l’entroterra della Val Vibrata, è di proprietà dei due municipi ed è chiuso perché a rischio crollo, come evidenziato da una relazione tecnica.
A dare notizia del patto sono stati il sindaco albense Antonietta Casciotti e quello corropolese Dantino Vallese, che nei giorni scorsi hanno messo nero su bianco in un documento congiunto il loro impegno a collaborare. Dopo la firma è stato diffuso un comunicato, che parte con un appello: «Con spirito di massima collaborazione nell'interesse del territorio, le due municipalità hanno inoltrato richiesta di contributo economico alla Regione Abruzzo a sostegno degli interventi di ripristino definitivo della viabilità di Via Ascolana». Continua poi la nota: «Parallelamente, i due comuni stanno già predisponendo risorse finanziarie proprie attraverso i rispettivi bilanci di previsione di prossima approvazione al fine di attivarsi tempestivamente per l'affidamento dei necessari incarichi tecnico-progettuali utili al compimento dell'opera. Come già comunicato, nel pieno delle nostre responsabilità, i tempi di realizzazione della nuova infrastruttura viaria non saranno brevi». I due primi cittadini nella nota non offrono dettagli, ma da mesi ad Alba Adriatica si parla della necessità di una somma tra i 700mila euro e il milione, da dividere tra i due comuni, per demolire e ricostruire da zero il ponte di via Ascolana. Sempre dal municipio albense è venuta fuori anche una data per il completamento dei lavori, contestualmente alla bocciatura dell’ipotesi di installare soluzione temporanee come i ponti militari: a meno di intoppi, ci vorranno almeno due anni.
Casciotti risponde anche a lamentele e polemiche, dovute ai disagi che vivono gli automobilisti a causa della deviazione del traffico su via del Vecchio Forte e sul congestionato innesto della statale 259 con la statale 16 Adriatica: «Atteso che, nel caso specifico, noi sindaci non siamo titolari di poteri commissariali per l'esecuzione dell'opera e che siamo tenuti al rispetto delle procedure previste dall'attuale normativa, valuto inopportune le attuali polemiche che sarebbero state invece comprensibili solo nel caso fosse mancata la necessaria attivazione da parte delle istituzioni locali a tutela dell'incolumità pubblica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA