Patto tra enti per portare fondi in città

7 Gennaio 2021

Il sindaco lancia una cabina di regia: «Serve una progettualità unitaria per sfruttare il Recovery fund e altri strumenti»

TERAMO. Una cabina di regia per coordinare le opportunità offerte dal Recovery fund e dagli altri strumenti di finanziamento disponibili. È l’obiettivo con cui il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto martedì pomeriggio ha convocato, in modalità online, un primo incontro istituzionale finalizzato ad analizzare le occasioni di finanziamento che ricadranno sul territorio chiamando a partecipare, oltre ai due consiglieri comunali delegati Massimo Speca e Piergiorgio Passerini, tutti i soggetti interessati quali università, Fondazioni, Camera di commercio, associazioni di costruttori, sindacati, Zooprofilattico e Sovrintendenza.
Un primo incontro, senza gli ordini professionali perché concepito per sensibilizzare in maniera unitaria proprio le istituzioni abilitate formalmente a presentare i progetti, e dare quindi il via al processo organico nel quale porre al centro la costruzione del futuro di Teramo città capoluogo, finalmente luogo di compensazione degli interessi dell’intero territorio.
Dice il sindaco: «Ringrazio tutte le istituzioni che hanno manifestato grande sensibilità su questo argomento e hanno percepito che è fondamentale muoversi in sinergia, perché il destino del nostro territorio si poggia su scelte adottate con il criterio della reciprocità, tali da non dover più essere concepite e compiute in termini di campanile ma nell'ottica della unicità territoriale. È il momento del coraggio: le idee progettuali devono condurci verso una programmazione definita con cura e partecipazione, che ci consentirà di cogliere opportunità ed occasioni che saranno declinate per la realizzazione di progetti che diventeranno concreti, che Teramo città capoluogo aspetta da tempo».
L’obiettivo è quello di costituire le basi per una proposta armonica ed organica, finalizzata all’utilizzo delle risorse necessarie a favorire il risveglio della città «che», si legge in una nota del Comune, «ha perso competitività ed autorevolezza a causa di disinteresse e incuranza delle peculiarità, delle eccellenze e della vocazione naturale; uno stato delle cose tale da ingenerare, purtroppo anche negli stessi cittadini, una preoccupante disaffezione». Nella riunione è stato messo a punto un metodo di lavoro che consenta di arrivare «ad una unicità di proposte coerenti tra loro, in una visione d’insieme e strutturate nella tensione allo sviluppo di un percorso di unitarietà organica e funzionale». Si apre ora la fase elaborativa, alla quale, si legge nella nota del Comune, «saranno chiamati a partecipare gli ordini professionali, che avranno un ruolo fondamentale perché essa sarà necessariamente riservata alle tematiche afferenti digitalizzazione, ricerca e sviluppo, valorizzazione storica ed artistica, istruzione, rigenerazione e ricostruzione urbana. Il lavoro cui il comitato sarà chiamato a confrontarsi ed elaborare decisioni, avrà come orizzonte il Recovery Fund ma anche altri strumenti di finanziamento, a partire dal contratto istituzionale di sviluppo».
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