Patto tra Mercedes e università
Manager del gruppo incontra gli studenti, che potranno fare stage nell’azienda
TERAMO. Per festeggiare i suoi 40 anni di attività, ieri mattina Mercedes-Benz ha incontrato gli studenti dell’università di Teramo. A raccontare la storia della casa automobilistica davanti a quasi 100 ragazzi è intervenuto Ivan Vellucci, customer services manager di Mercedes-Benz Italia. Come ricordato dall’ingegnere, l’intero settore automobilistico negli ultimi anni ha subito un tracollo e solo ultimamente sembra accennare ad una ripresa. «Mercedes-Benz offre una vasta gamma di servizi e prodotti dalle smart ai grandi truck. Solitamente si rivolge a clienti di fascia medio-alta, con una buona disponibilità economica», ha spiegato Vellucci, «in Italia la casa automobilistica ha un centinaio di concessionarie e circa 350 officine autorizzate, che sono insieme il fulcro e la parte terminale di un processo da cui iniziano l’assistenza al cliente e il tentativo di conquistarsi la sua fedeltà». Dopo una full immersion tra i valori che hanno decretato il successo di Mercedes-Benz, gli studenti hanno rivolto diverse domande sui numeri di mercato e gli elementi distintivi della comunicazione. «Per essere assunto alla Mercedes-Benz un neolaureato deve essere curioso, ma anche umile. Se avete grandissime idee ma poche esperienze, è importante non fermarsi e sperimentare», ha concluso Vellucci, «infine, dovete chiedervi cosa potete dare voi all’azienda da cui volete essere assunti. Trovare la risposta a questa domanda costituisce la base di tutto». Al termine dell’incontro, coordinato dal delegato del rettore per l’orientamento e il placement Christian Corsi, è stata firmata una convenzione con i dealer locali Giuseppe e Stefano Cascioli di Sirio srl, per permettere agli studenti di effettuare degli stage formativi nel settore automotive. «È una delle prime convenzioni siglate dall’università e si inserisce all’interno delle attività di placement nelle aziende, ma riguarda anche quel “saper fare” che deve essere acquisito dai nostri studenti nel loro percorso di formazione», ha spiegato Christian Corsi, «affiancando una solida preparazione accademica alle conoscenze pratiche con tirocini, laboratori e certificazioni. Il concetto può essere riassunto nella frase “avere per essere competitivi”».
Chiara Di Giovannantonio
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