Paura, fioccano disdette negli alberghi

11 Novembre 2016

Giulianova, Di Carlo: «La costa è sicura, serve una campagna che rassicuri i turisti di fuori regione»

GIULIANOVA. Fioccano le disdette negli alberghi giuliesi dopo le ultime scosse sismiche di fine ottobre e inizio novembre e così gli operatori fanno appello al Comune di Giulianova affinché faccia una campagna informativa per rassicurare i turisti.

«Sicuramente il terremoto non è stato un elemento facilitatore per il turismo», ha dichiarato Marco Di Carlo, referente di Federalberghi, «ci sono state già molte disdette, poco tempo fa di un gruppo che doveva venire a novembre, e altri stanno chiamando le strutture per disdire le presenze per Capodanno». Di Carlo, che è anche presidente della consulta del turismo, si è fatto quindi portavoce delle istanze dei colleghi e ha chiesto all’assessore comunale Gianluca Grimi, con delega al turismo, di effettuare una comunicazione mirata sulla sicurezza della nostra costa. «Abbiamo chiesto all’amministrazione», ha spiegato l’operatore turistico, «di svolgere una campagna promozionale che rassicuri i turisti. È bene che si sappia che il nostro territorio non è assolutamente coinvolto dal terremoto, tanto è vero che le nostre strutture ricettive sono a disposizione per ospitare le popolazioni dell’entroterra sfollate a causa del sisma. È anche vero che un turista non godrebbe di un periodo spensierato di vacanza in un albergo che ospita i terremotati, ma è importante che si sappia che qui non c’è alcun pericolo».

In questo periodo gli alberghi della costa giuliese ospitano mediamente 200 persone al giorno, mentre, tramite pacchetti promozionali del periodo di Capodanno, si punta al riempimento delle intere strutture che restano aperte. La maggior parte dei visitatori giuliesi, infatti, sia in estate che in inverno, è fidelizzata e quindi tende a tornare nello stesso hotel, magari prenotando direttamente in estate, al termine del soggiorno, le vacanze invernali o quelle di Capodanno. «Le nostre strutture», ha continuato Di Carlo, «offrono pacchetti per famiglie che colleghino la vacanza al territorio, magari attraverso escursioni nelle città limitrofe. In inverno questo si traduce con il cenone di Capodanno e altre attività da fare nell’arco di tre o quattro giorni».

La paura, ora, è che questa seconda ondata di scosse sismiche, dopo quella del 24 agosto scorso, rovini anche la stagione invernale. Anche in estate, infatti, subito dopo il terremoto, ci furono diverse disdette da parte di clienti affezionati. I mesi precedenti, poi, non erano andati granchè bene e in molti speravano nel periodo dopo Ferragosto per guadagnare ciò che era stato perso precedentemente.

Margherita Totaro

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