Paura per i roghi Case sgomberate

17 Agosto 2021

Allarme a Miano, la statale 150 chiusa per ore al traffico Un denunciato per il fuoco in un deposito di mezzi stradali 

TERAMO. Una colonna di fumo sulla città e quell'acre sensazione di bruciato che lasciano i roghi appiccati ovunque con l’ombra sinistra dei piromani che si allunga nei primi rapporti in Procura. È un già visto che non smorza la paura perché le fiamme non danno tregua: a Miano dove nel primo pomeriggio di ieri sono state sgomberate alcune abitazioni, in contrada Scalepicchio, nella zona di Ponte Vezzola, a Basciano dove la statale 150 è rimasta chiusa. Succede appena 12 ore dopo il rogo di contrada Carapollo, quello che nel giorno di Ferragosto ha ingoiato decine di ettari minacciando case e bloccando il traffico sul raddoppio dell’A24. Quella di ieri è stata un’altra giornata pesantissima per il Teramano che ha visto sessanta vigili del fuoco operare senza sosta con l’intervento di elicotteri e Canadair su un fronte sempre più ampio. Non solo alle porte del capoluogo, ma anche a Basciano, Campli, Canzano. In mattinata c’è stato un sopralluogo a Miano del comandante provinciale dei vigili Massimo Barboni insieme al direttore dell’agenzia della Protezione civile Mauro Casinghini.
MIANO. Per tutto il giorno le fiamme hanno minacciato la popolosa frazione teramana, alle porte del capoluogo, arrivando a lambire anche numerose abitazioni che per precauzione sono state sgomberate. La paura negli occhi di tanti residenti molti dei quali avevano già passato la notte precedente in macchina. Qui hanno ininterrottamente operato tre squadre di pompieri, di cui una del comando di Pescara, con cinque mezzi e il supporto dell’elicottero messo a disposizione dalla Regione. «Un incubo, una cosa di quelle viste in televisione che pensi che qui non possa accadere», racconta una residente, «e invece può accadere ovunque e da un momento all’altro ti puoi ritrovare con le fiamme vicino casa». Le fiamme si sono estese anche nella zona al confine con il territorio comunale di Basciano, anche in questo caso lambendo pericolosamente delle abitazioni in particolare in contrada Zampitto. E qui per molte ore, proprio per questioni di sicurezza visto che le fiamme hanno lambito il bordo strada, l a statale 150 è stata chiusa al traffico su disposizione dell’Anas e il traffico è stato deviato sulla viabilità interna.
ROGO PER I POMODORI. Allarme anche a Ponte Vezzola con le fiamme che hanno interessato un deposito di mezzi stradale della Provincia. In questo caso le fiamme sono partite dal fuoco acceso da un residente per fare le conserve di pomodoro. Le alte temperature e le raffiche di vento hanno fatto perdere all’uomo che aveva acceso il fuoco il controllo di tutto il fronte che si è allargato danneggiando il deposito della Provincia. L’uomo è stato denunciato.
IL BILANCIO E LE INDAGINI. Il bilancio, drammatico, è ancora da definire: secondo i vigili del fuoco nei roghi del giorno di Ferragosto sono andati distrutti oltre cento ettari, ma è evidente che vista la giornata di ieri si tratta di un bilancio molto provvisorio a cui bisognerà aggiungere sicuramente altre centinaia di ettari. Intanto, sul fronte delle indagini che vedono in prima linea sia polizia sia carabinieri forestali, l’ombra di un piromane (in particolare per Carapollo) si allunga sui primi rapporti che già nelle prossime ore arriveranno sul tavolo del pm di turno. Indagini difficili e complesse perché scovare chi appicca fuochi non è mai facile. Ed è proprio per questo che le forze dell’ordine, ormai da tempo su questo fronte, lanciano appelli alla collaborazione: chi ha visto parli.
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