Pavone a Fratelli d’Italia: «Non ho a cuore alcuna poltrona»
«Nessuna leggerezza politica ma solo puro interesse per la città di Roseto». Risponde così il consigliere d’opposizione Enio Pavone alle critiche mosse nei suoi confronti dal coordinatore locale di...
«Nessuna leggerezza politica ma solo puro interesse per la città di Roseto». Risponde così il consigliere d’opposizione Enio Pavone alle critiche mosse nei suoi confronti dal coordinatore locale di Fratelli d’Italia, Francesco Di Giuseppe, che ha accusato Pavone e Angelo Marcone di avere a cuore la loro poltrona scegliendo di restare in aula durante la discussione del Pan e mantenendo così il numero legale. Mentre Marcone sceglie di non rilasciar dichiarazioni, Pavone non ci sta. «Accusarmi di avere a cuore la poltrona dimostra che il signor Di Giuseppe», continua Pavone, «non conosce o fa finta di non conoscere la storia personale, politica e professionale del sottoscritto. Non occupo nessuna poltrona né le ho mai occupate, tranne quelle elettive, cosa che probabilmente non può dire lui». Pavone inoltre precisa che con la sua presenza in aula per l’adozione del Pan non ha salvato la maggioranza. «Per mandare a casa l’amministrazione Di Girolamo-Ginoble occorrono le firme della maggioranza dei consiglieri che si dimettono contemporaneamente», conclude Pavone, «se il signor Francesco Di Giuseppe o chi per lui è in grado di raccoglierle, io sarò il primo firmatario. Il resto sono chiacchiere da bar, ad uso e consumo di chi ci vuole credere. Ribadisco che, grazie anche al nostro contributo, dopo 16 anni Roseto ha adottato il Pan». (l.v.)

