Pavone alza la voce in consiglio: «Così non va, troppi ritardi»

Il consigliere, ex sindaco e presidente della commissione urbanistica, si dice «deluso e arrabbiato» Sotto accusa la manutenzione del verde, la gestione del personale e le corse del bus navetta
ROSETO. Non è passato neanche un anno dall’insediamento dell’amministrazione Nugnes e, nella maggioranza, c’è già qualche malumore. Nel consiglio comunale di ieri, infatti, il consigliere ed ex sindaco Enio Pavone si è detto «arrabbiato e deluso» di come vanno le cose. «Non si può andare avanti così», ha detto Pavone in uno dei suoi interventi durante la discussione sulla variazione di bilancio, poi approvata, «come gruppo di “Fare per Roseto” diciamo che il prossimo bilancio lo vogliamo sviscerare nei dettagli con i dirigenti e i funzionari presenti. Dobbiamo capire cosa è previsto per le manutenzioni e per gli altri settori e non arrivare al mese di maggio e vedere l’erba non tagliata. Gli appalti per il taglio dell’erba si devono fare a febbraio, a marzo al massimo per non arrivare impreparati a maggio».
Pavone non è soddisfatto neanche del servizio bus navetta. «Mi sono dovuto avvelenare per mettere il bus navetta nelle frazioni e poi mi sono arrabbiato perché non è andato bene», aggiunge, «era meglio dire di lasciar perdere per quest’anno il bus navetta. Se non è possibile programmare per tempo è meglio non farlo. Non si può ricorrere a giugno e a luglio a rivedere orari e corse. Ce l’ho con un sistema che va modificato e soprattutto vanno chiarite le responsabilità».
Per il presidente della commissione urbanistica deve essere rivista anche la gestione del personale. «Oggi non abbiamo una struttura adeguata per poter dare risposte in varie settori», evidenzia Pavone, «nel settore urbanistico e nella polizia municipale siamo completamente fuori fase. Quando ho accettato di fare il presidente della commissione urbanistica l’ho fatto perché ho chiesto, e pretendo, che venga organizzato un ufficio che possa dare risposte, altrimenti questa città perderà un'altra occasione. Chiedo al sindaco un atto di coraggio, ovvero di spostare delle persone, come già mi era stato detto a dicembre 2021, per far sì che la commissione abbia un senso. Altrimenti non c’è bisogno di uno che ha fatto il sindaco come presidente della commissione urbanistica. Basta un giovane consigliere che si fa un po’ di esperienza. Io ci sto per fare, ma così non è possibile andare avanti».
Nel consiglio di ieri è stato composto il nuovo collegio dei revisori dei conti con la nomina di Alfonso Di Vincenzo e Vincenzo Di Martino ed Enzo Frattari come presidente. «Ringrazio l’intero consiglio comunale per questa nomina», dice Frattari, «è un incarico tecnico che eserciterò nel rispetto dell’articolo 239 del testo unico degli Enti locali. Collaborerò con il consiglio comunale secondo le disposizioni dello statuto e del regolamento».
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