Pavone: bugie di Frattari sull’esproprio dell’autoporto

26 Settembre 2016

ROSETO. «Quella di mistificare la realtà sembra sia una delle prerogative dell'amministrazione monocolore Pd-Di Girolamo», sostiene in una nota l'ex sindaco di Roseto, e attuale consigliere di...

ROSETO.

«Quella di mistificare la realtà sembra sia una delle prerogative dell'amministrazione monocolore Pd-Di Girolamo», sostiene in una nota l'ex sindaco di Roseto, e attuale consigliere di minoranza, Enio Pavone. Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate al Centro dall’assessore al bilancio Antonio Frattari, «che», scrive Pavone, «nelle vesti auto-assegnatesi di "risanatore" del bilancio comunale ha voluto sottolineare come il Comune di Roseto degli Abruzzi avrebbe liquidato, dieci anni fa, le somme relative all'esproprio dei terreni dell'autoporto, quando in realtà, grazie anche ad un ricorso in Cassazione che venne attivato dall'amministrazione da me guidata, il Comune ottenne una riduzione delle somme da pagare ai proprietari espropriati, pari a circa 5,5 milioni di euro che, come ricordano tutti, furono liquidate nell'agosto 2014 e non dieci anni addietro come vuole far credere, alla pubblica opinione, l'amministrazione Di Girolamo, tentando così di far passare l'idea che nessuno si sia mosso, per dieci anni, a recuperare questo credito».