Pavone: «Fermi da due anni urbanistica e project financing»

ROSETO. Dall’urbanistica ai mutui, oltre alle esternalizzazioni e alle mancate approvazioni dei project financing proposti dalla sua amministrazione. E’ un discorso a tutto campo quello del...
ROSETO. Dall’urbanistica ai mutui, oltre alle esternalizzazioni e alle mancate approvazioni dei project financing proposti dalla sua amministrazione. E’ un discorso a tutto campo quello del consigliere di opposizione ed ex siindaco Enio Pavone, che a due anni e mezzo dall’insediamento dell’amministrazione guidata da Sabatino Di Girolamo, e dopo la nomina del nuovo assessore all’urbanistica Orazio Vannucci, cerca di tracciare un bilancio provvisorio, e lo fa partendo dai temi urbanistici che ora, come dichiarato da Vannucci, dovrebbero avere un’accelerazione. «Dopo due anni e mezzo», dice Pavone, «sui vari aspetti urbanistici purtroppo sono ancora fermi, più o meno dove avevamo lasciato noi, sia sui piani di recupero di Roseto capoluogo, che dovrebbero risolvere le problematiche relative alle distanze tra le abitazioni, sia sulla grave situazione delle aree bianche, un problema annoso che si trascina da anni e che pesa sulle casse comunali, visto che già diversi privati hanno intentato le cause vincendole, con il Comune costretto a sborsare centinaia di migliaia di euro. Noi avevamo iniziato un discorso dando l’incarico al professor Roberto Mascarucci, poi decaduto con l’avvento dell’attuale amministrazione. Ci sono tante situazioni in bilico, e una di queste è quella del parcheggio in via D’Annunzio, gestita in malo modo, anche se c’è un contenzioso in essere».
Pavone accenna anche al piano di assetto naturalistico del Borsacchio, uno strumento che darebbe una svolta alla riserva ma che non è stato ancora adottato. «Tutti gli atti per la riserva del Borsacchio sono stati fatti durante la nostra amministrazione», sottolinea Pavone, «avevamo rimodulato i confini, messo i segnali che delimitano la riserva, oltre ad aver dato degli incarichi professionali. Di fatto con la nomina del nuovo assessore all’urbanistica il consigliere Giuseppe Di Sante, che in precedenza aveva la delega, è stato in sostanza defenestrato e i ragionamenti probabilmente riprenderanno di nuovo da capo». Dall’urbanistica ai project financing proposti dallo stesso Pavone che l’attuale amministrazione, per scelta politica ha deciso di bocciare a favore di altri due project. «E’ vero che entrambi i miei project, quello sulla pubblica illuminazione e l’altro sui parcheggi», conclude Pavone, «avevano un costo più elevato, ma avrebbero risolto tanti problemi del territorio. Per esempio quello dell’illuminazione pubblica, se approvato, avrebbe già risolto a quest’ora la criticità dei pali, oltre al cambio di tutte le caldaie degli edifici pubblici e dell’impianto di condizionamento del palasport, mentre il project sui parcheggi a pagamento avrebbe permesso al Comune di avere l’Arena 4 Palme e il parcheggio accanto la stazione, oltre al rifacimento del marciapiede di via Marina».(l.v.)
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