Pavone: «I conti del Comune con me sono migliorati»

20 Ottobre 2016

ROSETO. Qual è la reale situazione del bilancio comunale di Roseto? Alle prese con “gravi criticità”, secondo quanto si legge nella relazione di inizio mandato redatta di recente dalla maggioranza...

ROSETO. Qual è la reale situazione del bilancio comunale di Roseto? Alle prese con “gravi criticità”, secondo quanto si legge nella relazione di inizio mandato redatta di recente dalla maggioranza di centrosinistra che governa Roseto. Per l’opposizione, al contrario, i conti starebbero meglio oggi di come sono stati trovati cinque anni fa al momento dell’insediamento della coalizione di centrodestra guidata da Enio Pavone, oggi consigliere di minoranza.

Il mistero sarà forse chiarito oggi al termine della seduta consiliare che inizierà alle 16, su convocazione delle forze di minoranza. «Dopo tante illazioni e false informazioni fatte circolare negli ultimi mesi sulla reale situazione finanziaria dell’ente, che per inciso sta vivendo le stesse difficoltà che hanno tutti i Comuni italiani», dice Pavone, «si farà finalmente chiarezza su quello che abbiamo trovato noi, nel giugno 2011, al momento dell’insediamento dell’amministrazione che ho guidato per cinque anni, e quello che abbiamo lasciato a giugno 2016». Ed è lo stesso Pavone ad anticipare alcuni dati: mutui per circa 40 milioni nel 2011 contro i 34,5 attuali; spese del personale diminuite di circa un milione di euro nei cinque anni in cui ha amministrato il centrodestra.

«Al momento del nostro insediamento», continua Pavone, «avevamo creditori per forniture di beni e servizi che dovevano essere pagati per somme consistenti da oltre un anno, anche un anno e mezzo, invece al momento in cui abbiamo lasciato la guida della città non solo tutti i fornitori erano stati pagati, ma oggi tutti hanno la certezza di essere pagati entro i sessanta giorni dall’emissione della fattura, come previsto dalla legge. Per quanto concerne infine la riscossione dei crediti, che sono dovuti in gran parte al versamento dei tributi e alle tasse comunali, nei nostri cinque anni abbiamo incontrato le stesse difficoltà in cui sono incappate anche le società di riscossione per conto dello Stato, dovute soprattutto alle difficoltà che le famiglie italiane si trovano purtroppo ad affrontare dopo tanti anni di recessione economica. Sostanzialmente abbiamo lasciato un Comune con meno debiti», conclude l’ex sindaco, «e che, grazie anche a dei progetti che avevamo approvato, con interventi previsti per più di 10,5 milioni di euro da parte dei privati, aveva la possibilità di investire sul territorio».

Federico Centola

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