Pavone: i lavori al campanile sono partiti con ritardo

20 Novembre 2016

ROSETO. «Perché i lavori per la ristrutturazione della torre di Montepagano sono partiti solo pochi giorni fa se era già tutto predisposto da tempo?». A chiederlo sono i capigruppo Enio Pavone...

ROSETO. «Perché i lavori per la ristrutturazione della torre di Montepagano sono partiti solo pochi giorni fa se era già tutto predisposto da tempo?». A chiederlo sono i capigruppo Enio Pavone (Avanti X Roseto) e Nicola Di Marco (Liberalsocialisti-Insieme per Roseto), i quali hanno depositato in municipio un’interrogazione a risposta scritta e orale sull’argomento in questione.

«L’amministrazione Pavone ha lavorato, con il coinvolgimento dei consiglieri di Montepagano, Attilio Dezi ed Enzo Pietro Di Giulio, e del consiglio di quartiere, per approvare un progetto che permettesse la ristrutturazione e l’adeguamento strutturale della torre campanaria», sottolineano Pavone e Di Marco, «e, già lo scorso mese di luglio, era stata individuata dagli uffici competenti, con regolare gara d’appalto, la ditta vincitrice: chiediamo quindi al primo cittadino di sapere come mai, se tutto era pronto da luglio, i lavori sono partiti solo pochi giorni fa? Se questi fossero iniziati nei tempi previsti si sarebbero forse potuti evitare i nuovi danni causati al campanile dal sisma del 24 agosto e del 30 ottobre? E a quanto ammontano i nuovi danni causati alla struttura da questo ultimo sisma, considerato che il campanile non era ancora stato adeguato strutturalmente? Quali atti amministrativi ha sottoscritto l’amministrazione Di Girolamo affinché potessero iniziare i lavori?». (f.ce.)