Pavone: non merito il premio Attila

9 Dicembre 2014

Roseto, il sindaco ricorda al Wwf: ho bonificato discariche e rimosso l’eternit

ROSETO. «Non sono state tenute in debito conto le numerose iniziative che la mia amministrazione, sin dal suo insediamento, ha posto in essere per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, scegliendo invece, in maniera arbitraria e strumentale, di concentrarsi su alcune situazioni, in buona parte ereditate o non dipendenti da noi, con il solo fine di screditare la nostra azione politica, più che quella squisitamente amministrativa». Il primo cittadino rosetano, Enio Pavone, rispedisce al mittente le accuse del Wwf che gli ha conferito il premio Attila, assegnato agli amministratori che non avrebbero agito in maniera adeguata in materia di ambiente.

«Abbiamo bonificato numerose e importanti discariche sul territorio comunale, combattendo una battaglia senza quartiere contro chi sporca e inquina a suon di controlli e multe salate. Si è lavorato per migliorare la pulizia e la fruibilità della fontana dell’Accolle, affidandone la manutenzione all’associazione ambientalista delle “Giacche verdi”. Abbiamo approvato un piano spiaggia che permette di tutelare, al meglio, intere porzioni di spiaggia che purtroppo l’ente, da solo, non potrebbe gestire. Si è lavorato, senza sosta, per la messa in sicurezza dei fiumi Vomano e Tordino cercando le migliori soluzioni, anche in accordo con le associazioni ambientaliste. Infine, visto che ci si accusa di scarsa attenzione all’ambiente e alle varie campagne, mi piace ricordare la partecipazione del nostro Comune a iniziative quali ‘Puliamo il mondo’ e ‘Adotta un albero’, l’eccezionale evento della nidiata delle tartarughe Caretta Caretta, che dimostra l’eccellente stato del litorale rosetano, oltre alle concrete azioni per la rimozione dell’eternit dagli edifici pubblici». (f.ce.)

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