Pavone risponde al Pd: sul nostro operato solo calunnie

15 Aprile 2017

ROSETO. Non si fermano le polemiche dopo l’approvazione del bilancio 2017/2019 al Comune di Roseto. La maggioranza giustifica l’aumento della Tari scaricando le responsabilità sulla precedente giunta...

ROSETO. Non si fermano le polemiche dopo l’approvazione del bilancio 2017/2019 al Comune di Roseto. La maggioranza giustifica l’aumento della Tari scaricando le responsabilità sulla precedente giunta Pavone che, a detta del sindaco Sabatino Di Girolamo «non è stata efficiente nella riscossione e ha lasciato un buco nel bilancio 2015 di circa 3 milioni di euro secondo la relazione della Corte dei conti».

Dopo l’uscita di un manifesto del Partito Democratico affisso sui muri della città sull’attività della giunta Pavone, l’ex sindaco passa all’attacco insieme ai consiglieri Alessandro Recchiuti e Nicola Di Marco. «Vedere in città dei manifesti fatti affiggere dal Pd, calunniando l’amministrazione Pavone con il solo obiettivo di giustificare queste scellerate scelte e per cercare di pulirsi la faccia a fronte di un bilancio che è impresentabile, vergognoso e non sostenibile per le famiglie e le imprese rosetane, ci lascia a dir poco esterrefatti», dicono Pavone, Di Marco e Recchiuti, «giova forse ricordargli che il bilancio consuntivo 2015 a cui fanno riferimento nell’ingiurioso e calunnioso manifesto, curiosamente fatto affiggere a tempo di record in città all’indomani della batosta inflitta ai rosetani, fu approvato con il voto favorevole dell’allora collegio dei revisori dei conti e del dirigente, come d’altronde tutti i bilanci della nostra amministrazione». La maggioranza afferma inoltre che «la minoranza è allo sbando e lo ha dimostrato in consiglio comunale con il brutto spettacolo di uno scaricabarile da parte dell’ex primo cittadino verso l’ex dirigente di ragioneria Rosaria Ciancaione». I consiglieri d’opposizione di Casa Civica, Mario Nugnes e Angelo Marcone, sottolineano «l'incapacità del Pd di guardare davvero al sostegno di chi ha bisogno e alla ricostruzione del tessuto economico della città. Insieme a tutto il gruppo di Casa Civica viviamo la politica non come una fonte di redditività personale ma come un servizio e riteniamo di dover essere i primi a tracciare la rotta, da opposizione responsabile». Il capogruppo di Articolo 1 Rosaria Ciancaione non approva l’atmosfera creatasi in consiglio: «Un consiglio, quello di Roseto, che non sa parlare dei problemi della gente, che si concentra su attacchi personali, da una parte e dall'altra, e che non si preoccupa di come potranno recepire famiglie, imprese e professionisti gli aumenti imposti con il bilancio 2017 dalla giunta Di Girolamo».

Luca Venanzi

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