Paziente morì dopo le dimissioni, assolto il medico

19 Luglio 2018

GIULIANOVA. Era accusato di omicidio colposo per la morte di un paziente che poco prima era stato dimesso dall’ospedale, ma a distanza di quasi otto anni dal tragico episodio è stato assolto con la...

GIULIANOVA. Era accusato di omicidio colposo per la morte di un paziente che poco prima era stato dimesso dall’ospedale, ma a distanza di quasi otto anni dal tragico episodio è stato assolto con la formula “il fatto non sussiste” da giudice Flavio Conciatori. Sotto processo era finito Luigi D'Anniballe, 62 anni, dirigente medico del pronto soccorso dell’ospedale di Giulianova, accusato di omicidio colposo per la morte di Palmiero Lattanzi, avvenuta in seguito a perforazione da ulcera peptica il 17 agosto del 2011.
Il paziente, che da circa un anno soffriva di ulcera, era andato in ospedale perché accusava dolori allo stomaco e alla schiena e poco dopo venne dimesso. Tornato a casa, dopo qualche ora morì. Secondo l’accusa, il medico del pronto soccorso avrebbe «omesso di eseguire», così si leggeva nel capo di imputazione, «n accurato monitoraggio delle condizioni cliniche ed in particolare l’esecuzione di un esame endoscopico o esofagogastrostroscopico, mediante il quale si sarebbe rilevata la lesione acuta gastrica, che in seguito evolveva verso la perforazione, cagionava il decesso di Lattanzi». L’inchiesta della procura era scattata dopo la denuncia fatta dai familiari dell’uomo. Il processo ha però accertato che la morte del paziente non si può ascrivere a responsabilità del medico, che di conseguenza è stato assolto.