Paziente morto, assolti due medici

Erano stati denunciati dai familiari, tra gli imputati anche l’ex vice sindaco di Silvi
ATRI. Assolti perchè il fatto non sussiste: così, in primo grado, si è chiuso il processo a carico di due medici dell’ospedale di Atri, Enrico Marini, cardiologo, ex vice sindaco di Silvi, e Roberto Cornacchia, di Pescara, responsabile del pronto soccorso difesi rispettivamenti dagli avvocati Fausto Castelli e Gianfranco Iadecola. I due erano finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un paziente di 42 anni stroncato da un infarto. L’inchiesta della procura era scattata dopo l’esposto presentato dai familiari dell’uomo che accusavano i medici di non aver intuito da subito la gravità delle condizioni del loro congiunto.
L’uomo, Gabriele Costantini, di Silvi, entrò in ospedale all’1.48 e morì alle 6.04 del 19 agosto del 2010 dopo, scrissero i familiari nell’esposto, «essere stato lasciato in attesa al pronto soccorso senza che venisse adottato alcun provvedimento d’urgenza». Secondo le accuse della procura (il pm Davide Rosati è il titolare del fascicolo) i medici non avrebbero eseguito un monitoraggio continuo del paziente che avrebbe consentito di accertare per tempo che era in corso un infarto e che quindi era necessario trasferirlo in un reparto di emodinamica. Accuse, quelle del pm, che evidentemente non sono state provate nel corso del dibattimento che si è svolto davanti al giudice monocratico Flavio Conciatori che al termine di una lunga istruttoria (pm d’udienza Monica Speca) ha pronunciato sentenza di assoluzione per i due medici.(d.p.)
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