Pazienti oncologici, nuovi test molecolari

16 Novembre 2022

La Asl presenta attività innovative dei laboratori. Il manager Di Giosia: «Ruolo centrale nell’assistenza» 

TERAMO. Nuove attività per i laboratori della Asl di Teramo: dopo l'introduzione, un anno fa, del test di farmacogenetica per predire lo sviluppo di tossicità alla chemioterapia nel paziente oncologico (un esame che in Abruzzo esegue solo l'azienda teramana), da pochi giorni è possibile eseguire anche un nuovo test di biologia molecolare che consiste nella ricerca delle mutazioni dei geni BRCA1 e 2 nelle persone affette da patologie oncologiche per le quali il test è indicato a fini terapeutici. L'identificazione di queste mutazioni permette di utilizzare terapie mirate, con miglioramento della prospettiva di vita dei pazienti. L'innovativo esame viene eseguito dai laboratori dell'Unità operativa complessa di Patologia Clinica, diretta dalla dottoressa Sofia Chiatamone Ranieri che ieri mattina ha illustrato le novità alla stampa insieme al direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia. «La medicina di laboratorio riveste un ruolo centrale nell’assistenza sanitaria, basti pensare che più del 90% dei dati nelle cartelle cliniche è costituito da esami di laboratorio», ha detto, «la Uoc Patologia clinica nel 2021 ha eseguito 5 milioni 431mila prestazioni e prevediamo un ulteriore incremento del dato nel 2022. Grazie alla fattiva collaborazione con i clinici abbiamo avviato esami che eseguiamo, unici in Abruzzo, a vantaggio di pazienti nefrologici e con endocrinopatia. L’anno scorso è stata la volta del test molecolare sul gene Dpyd e dalla scorsa settimana abbiamo avviato analisi sulle mutazioni genetiche dei geni Brca1 e 2, che rappresentano un biomarcatore predittivo di maggiore sensibilità alla terapia target oncologica e all’utilizzo di farmaci antiblastici. Questo test ci aiuta dunque a mettere in atto terapie personalizzate e a ridurre mortalità dei pazienti». (v.m.)
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